Roma avrà un nuovo maxi parco: un grande polmone verde accessibile, tra paesaggio, storia, percorsi e servizi per i cittadini.

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Roma si prepara a regalare ai suoi cittadini un nuovo maxi parco destinato a diventare uno dei più importanti polmoni verdi dell’Urbe Il progetto riguarda un’area estesa, ricca di paesaggio, memoria storica e potenzialità ancora in parte inespresse, che potrebbe cambiare il rapporto tra alcuni quartieri e il verde pubblico. L’obiettivo è creare uno spazio accessibile, riconoscibile e integrato nel tessuto urbano, che sia in grado di offrire nuovi percorsi, servizi e occasioni di fruizione ai cittadini.

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Roma, un presto il nuovo maxi parco della Mistica tra Alessandrino e Centocelle

Il nuovo grande spazio verde sarà il futuro parco della Mistica, un’area di circa 75 ettari nel territorio del municipio V. Secondo il progetto, dovrà collegare i quartieri Alessandrino e Centocelle, mettendo in relazione anche il parco di Centocelle attraverso un asse attrezzato ciclopedonale lungo l’Acquedotto Alessandrino. L’ambizione è farne il secondo parco pubblico più grande di Roma per estensione, dopo Villa Pamphilj.

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La zona ha un valore paesaggistico e storico notevole. È attraversata dal tratto più integro dell’Acquedotto Alessandrino e conserva un paesaggio agro-pastorale fatto di filari, pascoli, casali storici e ampie visuali. Proprio questa ricchezza, però, finora non si è tradotta in un parco pienamente accessibile: negli anni si sono accumulati usi diversi, recinzioni, concessioni e assetti provvisori che hanno impedito la nascita di un disegno unitario.

Roma Capitale e municipio V hanno dunque avviato un percorso partecipativo per definire la pianificazione e la realizzazione del parco. Il processo nasce nel quadro della deliberazione capitolina 36/2024 e coinvolge diversi organismi di governance, tra cui cabina di regia, comitato tecnico interdipartimentale e forum territoriale. Il supporto scientifico è affidato al LabSU della Sapienza, che ha preparato il documento introduttivo alla partecipazione.

Quello che sorgerà sarà dunque il “secondo polmone verde della città”, per dimensioni dopo Villa Pamphilji.