Roma, spunta un murale provocatorio vicino al Vaticano: Satana appare dietro al cardinale Video

Murale provocatorio vicino alla stazione di San Pietro a Roma: dietro al cardinale spunta l'ombra di Satana. Il murale verrà presto cancellato?

Nei giorni scorsi, a Roma, proprio nei pressi del Vaticano, è apparso un murale molto provocatorio che ritrae un cardinale, George Pell, in preghiera, con dietro l’ombra di Satana. A realizzarlo è stato l’artista australiano Scott Marsh, che ne aveva realizzato uno identico a Sydney nei pressi dell’abitazione del religioso, arrestato  e sospeso dalla sue funzioni perché condannato per abusi sessuali su minori.

A Roma il murale del cardinale che prega vicino il Vaticano con dietro l’ombra di Satana

L’immagine realizzata da Marsh è molto forte. Pell si trova in cella ed è inginocchiato mentre a mani giunte – con le manette ai polsi – si rivolge verso il Vaticano, mentre dietro campeggia la figura di Satana.

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L’opera, a due passi dalla Basilica di San Pietro, è una copia esatta di quella che l’artista aveva eseguito sulla parete di un parcheggio vicino alla residenza ufficiale dell’arcivescovo di Sydney, che però è stata immediatamente cancellata.

Per questo, indignato, l’artista ha deciso di replicare il murale nei pressi del Vaticano per “evidenziare l’ipocrisia della Chiesa e i suoi tentativi di mettere gli abusi sotto il tappeto”.

La condanna di Pell

Il cardinale ritratto nel murale apparso nei pressi del Vaticano con l’ombra di Satana alle spalle è George Pell, 77 anni, condannato per abusi sessuali su minori.

L’uomo di Chiesa avrebbe molestato due ragazzini di 13 anni nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne, nel 1996. All’epoca dei fatti, Pell aveva 55 anni ed era arcivescovo di quella diocesi.

Dopo tanti anni è arrivata la condanna di un Tribunale australiano, sebbene lui continua a giurare la sua innocenza. Il Vaticano, in attesa dell’Appello, lo ha sospeso in via cautelativa dalle sue funzioni.

Non è la prima volta che i writer accendono i riflettori su questa vicenda. Già nel febbraio scorso, quando venne resa nota la sentenza di condanna di Pell, un altro murale apparve in città. Ritraeva Papa Francesco con un bambino sulle spalle che scriveva “Stop Abuse”.

 

Francesca Caiazzo

Giornalista professionista 'Made in Calabria'. Sorrido alla vita e alle persone. Amo il mare, il cioccolato e il mio lavoro.