Dalla dea Roma all’euro, una mostra diffusa attraversa oltre duemila anni di storia osservando come imperatori, pontefici, re e regimi hanno affidato alle monete la propria immagine della città.

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Dalla dea Roma all’euro, per oltre duemila anni la moneta ha raccontato chi esercitava il potere sulla città e quale immagine voleva trasmetterne. È questo il filo conduttore di Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna, mostra diffusa tra il Museo Nazionale Romano, il Tempio di Romolo nel Parco archeologico del Colosseo e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.

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Non una mostra numismatica in senso stretto, ma un percorso che mette le monete in dialogo con oltre 160 opere, tra dipinti, sculture, reperti, documenti e installazioni. Dai primi denari con la personificazione di Roma al ritratto di Giulio Cesare, dagli imperatori ai pontefici, ogni emissione diventa una piccola dichiarazione politica.

Le monete mostrano il Colosseo, accompagnano la nascita del potere pontificio, celebrano re e regimi, fino alla svolta della Repubblica e all’arrivo dell’euro. Cambiano i volti, i simboli e le istituzioni, ma resta la necessità del potere di rendersi riconoscibile in immagini capaci di attraversare persino il tempo.

Il percorso arriva infine all’arte contemporanea, con opere di Maurizio Nannucci, Cesare Pietroiusti e Maurizio Cattelan, per interrogare il valore economico e simbolico del denaro. La storia di Roma, questa volta, si raccoglie nel palmo di una mano.