Oltre 160 opere, tre musei statali e un unico biglietto per un viaggio di oltre duemila anni nella storia della Capitale. Dal 2 luglio al 27 settembre arriva ‘Roma in moneta’.
Per la prima volta tre grandi istituzioni culturali dello Stato uniscono le forze per raccontare Roma attraverso uno degli oggetti che più ne hanno segnato la storia: la moneta. Dal 2 luglio al 27 settembre arriva Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna, una mostra diffusa che si sviluppa tra le Terme di Diocleziano, il Tempio di Romolo nel Foro Romano e il Vittoriano, trasformando la città in un unico grande percorso espositivo.
LEGGI ANCHE: ‘Roma in moneta’, la mostra che trasforma Roma in un unico grande museo
L’idea è semplice ma ambiziosa: seguire l’evoluzione di Roma dalla Repubblica romana fino all’età contemporanea attraverso le monete, che nei secoli non sono state soltanto strumenti di pagamento, ma anche mezzi di propaganda politica, simboli del potere e vere opere d’arte. Il percorso riunisce oltre 160 opere provenienti da musei, archivi, fondazioni e collezioni pubbliche e private, mettendo in dialogo monete, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie e installazioni contemporanee.
Tre tappe per attraversare la storia di Roma
La mostra è pensata come un itinerario che invita anche a riscoprire alcuni dei luoghi simbolo della Capitale. Alle Terme di Diocleziano, sede del Museo Nazionale Romano, si parte dall’età repubblicana e imperiale. Qui le monete raccontano la nascita dell’identità di Roma e il modo in cui il potere si è rappresentato attraverso immagini, iscrizioni e simboli.

Il secondo capitolo conduce nel Tempio di Romolo, all’interno del Parco archeologico del Colosseo, dove il racconto prosegue nel Medioevo. La sezione approfondisce l’evoluzione della monetazione romana dopo la caduta dell’Impero e il legame tra la città e la sua antica zecca. L’ultima tappa è al Vittoriano, dove il percorso arriva all’età moderna e contemporanea, attraversando Rinascimento, Barocco, Risorgimento e Novecento fino ad arrivare all’Europa di oggi.
Da Giulio Cesare a Maurizio Cattelan
Ogni sezione prende avvio da una moneta per raccontare un episodio decisivo della storia di Roma. Tra i protagonisti ci sono figure come Giulio Cesare, papa Martino V e gli eventi che portarono alla Breccia di Porta Pia. Tra le opere esposte figurano il Ritratto di Giulio Cesare, il Ritratto di Costantino, il monumentale Bonifacio VIII di Manno di Bandino da Siena, il Ritratto di papa Alessandro VII di Gian Lorenzo Bernini e, a chiudere il percorso, Untitled di Maurizio Cattelan, scelto come simbolo del dialogo tra la storia della città e il presente.

Un solo biglietto per tre musei
Una delle novità del progetto è il biglietto integrato, valido per tutta la durata della mostra, che permette di visitare tutte e tre le sedi senza dover acquistare ingressi separati. L’obiettivo è trasformare la visita in un vero itinerario urbano, invitando cittadini e turisti a spostarsi tra alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico seguendo il filo della storia di Roma attraverso le sue monete.
Roma in moneta sarà visitabile fino al 27 settembre 2026 nelle tre sedi del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, del Parco archeologico del Colosseo e del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.
Foto di Valentina Sensi
