A Roma una fontana di Bernini nasconde una leggenda sinistra: un’iscrizione e una coincidenza le hanno dato fama di portare sfortuna.

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A Roma, in pieno centro tra Piazza Barberini e l’inizio di Via Veneto, si trova una piccola fontana firmata da Gian Lorenzo Bernini che però si dice porti sfortuna. Elegante e apparentemente innocua, l’opera è infatti accompagnata da una leggenda tutt’altro che rassicurante. Tutto ruota attorno a un’iscrizione celebrativa incisa sulla scultura e a una coincidenza che, nei secoli, ha alimentato la fama sinistra del monumento. Ma cosa dice davvero quest’iscrizione? E per quale motivo ha quest’aura così grama?

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Roma: la Fontana del Bernini che “porta sfortuna”

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La protagonista della nostra storia è la Fontana delle Api, commissionata da papa Urbano VIII Barberini a Gian Lorenzo Bernini. Realizzata come abbeveratoio pubblico, presenta una grande conchiglia sulla quale compaiono tre api, simbolo araldico della potente famiglia Barberini.

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La fontana oggi visibile, però, non è esattamente quella scolpita nel Seicento. Nel 1865 l’opera originale fu smontata e trasferita in un deposito comunale, ma se ne persero successivamente le tracce. Quella collocata nel 1916 all’angolo tra Piazza Barberini e Via Veneto è dunque una ricostruzione, realizzata anche utilizzando alcuni frammenti superstiti. Una vicenda già abbastanza curiosa, alla quale si aggiunge una leggenda ancora più inquietante.

Bernini fece incidere sulla conchiglia un’iscrizione destinata a celebrare il ventiduesimo anno di pontificato di Urbano VIII. Il problema è che, al momento della realizzazione, mancavano ancora circa due mesi al raggiungimento effettivo dell’anniversario.

La celebrazione venne interpretata da molti come un gesto imprudente, soprattutto quando il Papa difatti morì il 29 luglio 1644, pochi giorni prima di completare il suo ventiduesimo anno sul soglio pontificio. Secondo i romani, dunque, l’iscrizione avrebbe dunque attirato la malasorte, alimentando la terribile aura della fontana.

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