A Roma c’è una chiesa fuori dal tempo: custodisce un antico albero d’arancio e la porta lignea più antica del mondo.
Ma voi lo sapevate che tra le tante chiese di Roma c’è una basilica che sembra custodire il tempo tra le sue mura? La chiesa della quale stiamo parlando è la Basilica di Santa Sabina all’Aventino, nella quale storia, arte e leggenda si incontrano in due testimonianze eccezionali: un antichissimo albero d’arancio e una porta lignea considerata la più antica del mondo. Un luogo sorprendente, lontano dal caos, in grado di raccontare quasi duemila anni di storia.
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Santa Sabina, un gioiello paleocristiano sull’Aventino. Una chiesa che nasconde un miracoloso albero d’arancio e una preziosa porta lignea
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Costruita all’inizio del V secolo per volontà del sacerdote Pietro d’Illiria e dedicata alla martire Sabina, la basilica è uno degli esempi meglio conservati di architettura paleocristiana. L’interno, diviso in tre grandi navate, conserva colonne di reimpiego con capitelli corinzi, archi a tutto sesto e preziose decorazioni marmoree.
Il tesoro più celebre si trova però nel nartece: una porta in legno di cipresso risalente al V secolo, considerata il più antico esempio di scultura lignea monumentale giunto fino a noi. I suoi diciotto pannelli raccontano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Tra questi compare anche una delle più antiche raffigurazioni conosciute della Crocifissione.
Nel 1219 papa Onorio III affidò Santa Sabina ai domenicani. Secondo la tradizione, poco dopo San Domenico portò dalla Spagna un germoglio di arancio amaro e lo fece piantare nel chiostro.
L’albero, ancora oggi visibile attraverso un’apertura nel muro del nartece, è considerato uno dei più antichi di Roma. Attorno alla pianta sono nate numerose leggende: si racconta che i suoi discendenti producessero frutti particolarmente dolci e che alcune arance candite fossero state donate da Santa Caterina da Siena a papa Urbano VI nel 1379. Un dettaglio poetico che contribuisce a rendere quella di Santa Sabina una delle basiliche più affascinanti e insolite della Capitale.
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