A Roma, sotto il Celio, i sotterranei custodiscono gallerie nel tufo e laghi d’acqua purissima: un segreto millenario vicino al Colosseo.
A Roma basta spostarsi di poche centinaia di metri dal Colosseo per scoprire che quello che ha da offrire la città è veramente un patrimonio smisurato: nei sotterranei sotto il Colle Celio, infatti, si nasconde un segreto millenario fatto di gallerie scavate nel tufo, ambienti profondi e specchi d’acqua purissima rimasti a lungo fuori dallo sguardo della città. Un mondo sotterraneo che racconta un’altra Roma: invisibile, silenziosa, sorprendente, custodita per secoli sotto uno dei colli più antichi e affascinanti della Capitale.
Roma: nei sotterranei del Colle Celio c’è un mondo da scoprire
La storia comincia nel 54 d.C., quando Agrippina Minore fece costruire il Tempio del Divo Claudio su una gigantesca piattaforma di circa 180 per 200 metri. Era un’opera monumentale, innestata sul fianco del Celio, le cui strutture sono ancora oggi riconoscibili lungo via Claudia. Ma sotto quel podio imperiale si sviluppava un sistema molto più complesso di quanto si potesse immaginare.
Con Nerone, parte delle strutture venne riadattata come ninfeo per la Domus Aurea e collegata all’Aqua Claudia. Nacquero così gallerie, pozzi e ambienti idraulici: sedici pozzi in totale, passaggi scavati nel tufo vulcanico, sale sotterranee e cunicoli che in alcuni punti raggiungono gli 8 metri di altezza. Un’infrastruttura imponente, poi progressivamente dimenticata.
Per secoli, sopra quelle cavità, la vita è continuata senza che quasi nessuno sapesse cosa si trovasse davvero sotto il suolo. Nel Medioevo vi sorse anche un convento: i Padri Passionisti della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo hanno vissuto per generazioni sopra quelle rovine, ignari del labirinto nascosto pochi metri più in basso.
La svolta arrivò nel 2004, quando gli speleologi di Roma Sotterranea iniziarono una ricognizione sistematica. Tra il 2004 e il 2006 mapparono oltre 2 chilometri di gallerie. La scoperta più sorprendente furono due laghetti sotterranei di acqua cristallina azzurra, descritta come batteriologicamente pura. Un paesaggio segreto, quasi irreale, rimasto celato sotto Roma per quasi duemila anni.


