L’isola anti calore di Piazza Risorgimento finisce sulla CNN, che condanna Roma per il caldo record di quest’estate.

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Roma torna sotto i riflettori della stampa internazionale, questa volta a causa del caldo e per una delle piazze simbolo della riqualificazione giubilare: Piazza Risorgimento, ripensata come spazio più verde e accogliente alle porte del Vaticano, è finita sulla CNN per le difficoltà emerse nelle ore più roventi. Panchine bollenti, ombra insufficiente e alberi in sofferenza hanno infatti focalizzato il dibattito sulla vivibilità della Capitale durante le estati estreme come quella di quest’anno.

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La piazza anti caldo che non riesce ancora a fare ombra: Roma finisce sulla CNN

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. In un servizio pubblicato il 28 luglio, la CNN ha mostratouna piazza Risorgimento poco vivibile nelle ore centrali della giornata. Alcune sedute diventano troppo calde e gli alberi ancora troppo giovani non offrono ancora un riparo ombroso sufficiente.

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La riqualificazione effettuata durante i lavori per il Giubileo 2025 ha portato il 75% della superficie a uso pedonale, rimosso circa 2.000 metri quadrati di asfalto e introdotto 53 nuove alberature. Il risultato percepito, però, resta ben lontano dall’idea di un’oasi urbana pronta ad accogliere residenti, pellegrini e turisti durante le ondate di calore.

Il caldo estremo ha messo in difficoltà parte della vegetazione e il Comune ha disposto la sostituzione di undici alberi in vaso, oltre al potenziamento dell’irrigazione. Anche sui costi è servito fare chiarezza: i 40 milioni citati nelle polemiche riguardavano una precedente proposta privata con parcheggio sotterraneo. Il progetto pubblico, in realtà, era stato finanziato con 14 milioni, poi ridotti a 6.

La domanda concreta che si fa la CNN (e forse anche i romani) è una: quanto tempo servirà perché l’ombra promessa diventi davvero parte della piazza?

Photo Credits: Shutterstock