Roma, al via il restauro de La caccia di Diana di Camassei

L'opera sarà esposta nella grande mostra dedicata al quarto centenario del pontificato di Urbano VIII in programma a Palazzo Barberini nel 2023.
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Roma, al via il restauro de La caccia di Diana di Camassei

L’opera La caccia di Diana di Andrea Camassei, conservata a Roma nelle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini, tornerà presto a splendere.

Si sono, infatti, avviati i lavori di restauro della grande tela, resi possibili grazie alla sponsorizzazione di Teleperformance Italia, azienda leader mondiale nell’offerta di servizi di Contact Center associata all’Associazione Civita.

Quella tra le Gallerie Nazionali di Arte Antica e l’Associazione Civita è una preziosa collaborazione avviatasi da più di 4 anni e che oggi si arricchisce di un’ulteriore opportunità grazie al sostegno di Teleperformance.

Il museo ha visto negli ultimi anni una grande valorizzazione della collezione con nuovi allestimenti, l’ampliamento dei suoi spazi e la realizzazione di un nuovo spazio per mostre temporanee, oltre alla realizzazione di un sistema multimediale e di percorsi multidisciplinari.

“La caccia di Diana” (olio su tela, cm. 293×403) è una delle due grandi tele commissionate tra il 1630 e il 1638 da Taddeo Barberini, nipote di papa Urbano VIII, ad Andrea Camassei, uno dei maggiori e più assidui interpreti delle strategie mecenatistiche della famiglia, sarà esposta nella grande mostra dedicata al quarto centenario del pontificato di Urbano VIII in programma a Palazzo Barberini nel 2023.

“Il restauro de La caccia di Diana è un’importante iniziativa, testimonianza del modello vincente di collaborazione tra pubblico-privato, in grado di contribuire alla valorizzazione, tutela e fruibilità del nostro patrimonio artistico. La reciprocità tra le istituzioni pubbliche e le aziende private diventa chiave strategica per incrementare le risorse economiche e migliorare la capacità di intervento dei nostri musei. Grazie a questa partnership sarà possibile ammirare nuovamente in tutto il suo splendore un’opera il cui autore ha avuto un ruolo di primo piano per i Barberini, ma anche per altre nobili famiglie romane quali gli Altieri e i Caracciolo”, dichiara Flaminia Gennari Santori, Direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

“Teleperformance Italia è da sempre vicina al mondo della cultura che ritiene risorsa fondamentale per la crescita delle proprie persone. Musicisti, scrittori, ballerini e pittori sono molti dei nostri dipendenti che portano la loro vena artistica nelle attività lavorative giornaliere. Fornire un reale supporto al mantenimento del patrimonio italiano è motivo di grande orgoglio per noi”, dichiara Gianluca Bilancioni, Direttore HR Teleperformance Italia.

“L’Associazione Civita persegue da sempre e con impegno l’obiettivo di agevolare il dialogo tra il mondo culturale e quello dell’economia affinché le aziende diventino protagoniste nel compito di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio artistico. Con il restauro de “La caccia di Diana” di Andrea Camassei siamo lieti di poter includere un ulteriore esempio di sinergia: è infatti nell’ambito della collaborazione, avviata ormai da tempo, tra Associazione Civita e le Gallerie Nazionali Barberini Corsini e grazie al concreto sostegno di Teleperformance Italia che un’altra preziosa opera d’arte potrà tornare ad essere ammirata nella sua originaria bellezza”, dichiara Giovanna Castelli, Direttore dell’Associazione Civita.

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