Retake Roma: un nuovo (bellissimo) tormentone estivo

Se il gioco dell'italiano (in questo caso il romano) medio è quello di distruggere, puntare il dito (su tutti tranne che su se stesso) e […]
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Retake Roma: un nuovo (bellissimo) tormentone estivo

Se il gioco dell'italiano (in questo caso il romano) medio è quello di distruggere, puntare il dito (su tutti tranne che su se stesso) e accusare qualcun altro del degrado della città…ecco che in queste settimane in particolare, Retake Roma sta restituendo non solo le aree pubbliche ma anche il sorriso e la voglia di fare ai cittadini…quelli "buoni".

In sostanza, tra i grandi proclami dei grandi personaggi e la grandi accuse dei vari vip, c'è chi dal basso si tira su le maniche e lo fa con il sorriso e l'amore che contraddistingue la voglia di fare di chi decide di rimettere a nuovo la propria casa per un bimbo in arrivo.

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Tutto questo è Retake Roma: movimento spontaneo di cittadini, apartitico, che promuove il decoro urbano, l'orgoglio civico, il volontariato, l'educazione e l'arte legittima. Come si legge su Facebook.

Ma in realtà Retake Roma è molto di più: non solo un'occasione per "pulire" muri imbrattati, ma anche per valorizzare il bello, sia pre-esistente sia contemporaneo, mantenendo – per esempio per quanto riguarda la sezione "graffiti" – quelli che sono reale forma d'espressione artistica, se dipinti con il permesso del proprietario.

Un movimento ampio, quello di Retake Roma che riguarda ogni aspetto del decoro, in collaborazione con realtà territoriali e strutture educative.

E se non tutti capiscono il principio e una delle frasi di rito è ''ma io pago le tasse! Non posso mica fa' retake!'', gli organizzatori – tutti volontari – di Retake Roma rispondono via social.

"Ma davvero qualcuno pensa che se un cittadino si cancella le tag dal palazzo, chi amministra la città si rilassa e dice 'lasciamo fare a loro', anziché sentirsi più controllato e stimolato a dare servizi efficienti? Lo sapevate che #Retake è l'incubo di ogni amministratore incapace o scansafatiche perché ogni giorno tempestiamo Roma Capitale di segnalazioni, richieste, lamentele? E che i Paesi dove l'impegno dei cittadini attivi è più forte – come nel nord Europa – sono quelli dove i servizi pubblici funzionano meglio?  Noi non siamo e non vogliamo sostituirci a chi deve raccogliere i rifiuti, fare le multe, far funzionare le metro. Noi vogliamo solo difendere quello che ci appartiene: Roma, la nostra città. Quella sfregiata dal vandalismo in tutte le forme, che non potrà rialzarsi senza i suoi cittadini".

Una bella presa di coscienza che in un'estate in cui il "trend topic" è "Roma Degrado", si trasforma in tormentone allegro e impegnato…"Retake Roma"!