Quando inizia l’autunno 2026? Non il 21 settembre: la data cambia perché l’equinozio non cade sempre nello stesso giorno.
Quando inizia davvero l’autunno 2026? Nell’immaginario comune il cambio di stagione viene associato quasi automaticamente al 21 settembre, una data che molti considerano fissa quanto Natale o Capodanno. In realtà, dal punto di vista scientifico, le cose funzionano un pochino diversamente: il calendario delle stagioni non segue date fisse né le nostre convinzioni. E proprio nel 2026 riserva una piccola sorpresa.
Quando inizia l’autunno 2026: perché non comincia sempre il 21 settembre
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La data che segna l’inizio dell’autunno astronomico è quella dell’equinozio, cioè il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste e giorno e notte hanno una durata quasi uguale. E questo evento non cade necessariamente il 21 settembre: può verificarsi anche il 22 o il 23.
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Il motivo è semplice ma affascinante. La Terra impiega circa 365 giorni, 5 ore e 48 minuti per completare la propria orbita intorno al Sole, mentre il nostro calendario considera normalmente anni di 365 giorni. Gli anni bisestili compensano parte dello scarto, ma non possono “bloccare” gli eventi astronomici sempre sulla stessa data. Ecco perché il 21 settembre è soltanto un riferimento convenzionale.
Nel 2026 l’equinozio d’autunno cadrà il 23 settembre: sarà quella la data di inizio della stagione astronomica, che terminerà il 21 dicembre con il solstizio d’inverno.
Ma esiste anche un altro autunno: quello meteorologico, iniziato già il 1° settembre. Per studiare e confrontare meglio i dati climatici, infatti, i meteorologi dividono l’anno in stagioni formate da tre mesi completi: settembre, ottobre e novembre costituiscono l’autunno. Due date diverse, quindi, entrambe corrette: una guarda al cielo, l’altra al comportamento dell’atmosfera.
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