Chi si è ritrovato a passeggiare lungo via dei Fori Imperiali nelle ultime settimane potrebbe aver notato un cambiamento evidente nel paesaggio urbano. Alcuni dei pini che da oltre un secolo caratterizzano questa strada, tra il Colosseo e piazza Venezia, sono stati tagliati o sono in fase di rimozione. Un intervento che ha sollevato curiosità e polemiche, soprattutto perché riguarda uno degli scorci più iconici della Capitale. Ma cosa sta succedendo davvero?
I pini storici e i problemi di stabilità: perché vicino al Colosseo li stanno abbattendo
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. I pini che costeggiano via dei Fori Imperiali sono parte integrante dell’immagine di Roma. Oltre a offrire ombra e contribuire al fascino paesaggistico della zona archeologica, molti di questi alberi hanno più di 120 anni. Tuttavia proprio l’età avanzata, unita alle difficili condizioni ambientali della città, ha reso alcuni esemplari sempre più fragili.
Negli ultimi anni gli alberi sono stati esposti a ondate di calore estremo, piogge intense e agli effetti dell’inquinamento urbano. A questi fattori si è aggiunta anche la presenza di un parassita invasivo, la cosiddetta Cocciniglia Tartaruga, un insetto originario del Nord America che attacca i pini indebolendoli e rendendoli meno stabili. Tutti elementi che hanno contribuito a compromettere la salute di diversi alberi lungo la strada monumentale.
La decisione di abbattere alcuni pini è stata presa soprattutto per motivi di sicurezza. Nei primi mesi del 2026 alcuni alberi sono caduti spontaneamente, causando anche il ferimento di alcuni passanti. Dopo questi episodi le autorità hanno effettuato controlli di stabilità su tutti gli esemplari presenti lungo la via.
Le verifiche hanno evidenziato che circa 12 dei 36 pini lungo via dei Fori Imperiali risultavano a rischio caduta, mentre altri sono stati considerati sicuri o da monitorare ulteriormente. Per questo è stato avviato un piano di rimozione selettiva degli alberi più instabili. Niente paura: gli esemplari abbattuti saranno sostituiti con nuovi alberi della stessa specie, scelti con dimensioni e caratteristiche adatte a garantire stabilità e sicurezza nel tempo.
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