La pastiera può nascondere un segreto poco noto: la crema pasticcera. Non è strettamente tradizionale, ma può fare davvero la differenza.
La pastiera napoletana è uno dei dolci simbolo della tradizione pasquale del nostro Paese, ma dietro la sua ricetta si nascondono varianti e piccoli segreti tramandati in famiglia: tra questi, ce n’è uno che sorprende anche i più esperti, ovvero l’aggiunta della crema pasticcera. Un dettaglio che non appartiene alla versione più canonica, ma che in molte cucine domestiche e professionali fa la differenza. Ma qual è il metodo per inserirla?
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Il segreto della crema pasticcera nella pastiera napoletana
Non tutte le ricette della pastiera napoletana prevedono la crema pasticcera, eppure per molti è l’elemento che la rende più equilibrata. Abbiamo chiesto al maestro pasticcere Giuseppe De Rosa, guida di Pane Garbato, forno artigianale di Roma, alla Garbatella.
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Secondo De Rosa, la crema nella pastiera va inserita riducendo leggermente la quantità di uova, contribuendo a una consistenza più compatta e armoniosa. È una scelta che affonda nelle tradizioni familiari, tramandata tra generazioni e poi perfezionata in ambito professionale.
Alla base del dolce restano però gli ingredienti classici: grano cotto, ricotta tradizionalmentedi pecora (sebbene da Pane Garbato rivelano che preferiscono virare su quella di bufala), zucchero e uova. A questi si aggiungono alcuni aromi di primaria importanza come vaniglia, fiori d’arancio, cannella e scorza d’arancia.
Un’altra accortezza interessante che ci rivela Giuseppe De Rosa riguarda proprio i canditi: al posto dei pezzi interi, si può usare una pasta di arancia candita, che ne garantisce sapore senza alterare la texture del prodotto finito.
Insomma, con queste accortezze la pastiera – che è già di per sé un punto d’incontro tra memoria e innovazione – è in grado di mantenere intatto lo spirito della tradizione napoletana, pur aprendosi a varianti che esaltano gusto e consistenza. E, d’altronde, la cucina è fatta di questo: sperimentazione, contaminazione, evoluzione.
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