Da spiaggia estiva a oasi permanente: il parco fluviale Tiberis riapre con vasca d’acqua, solarium, beach volley e chiosco.
Roma riscopre il meglio del Tevere con l’inaugurazione del nuovo parco fluviale Tiberis, sulla riva sinistra del fiume, all’altezza di Ponte Marconi. Quella che per anni è stata una spiaggia estiva diventa ora uno spazio verde permanente, che rimarrà aperto per tutto l’anno. Tra piscina, nuovi alberi, prati e nuove aree dedicate allo sport e al relax, la Capitale guadagna un altro luogo per viverla al meglio e all’aria aperta.
Una piscina affacciata sul Tevere: come rinasce il parco fluviale Tiberis
Il cuore del parco è la nuova “Piazza dell’Acqua”, una grande vasca di 30 metri per 9, profonda appena 40 centimetri e accessibile anche alle persone con disabilità. Durante l’estate permette di rinfrescarsi e bagnarsi, mentre nei mesi freddi potrà trasformarsi in una cavea per spettacoli, incontri ed eventi culturali.
LEGGI ANCHE: Da lago a (quasi) piscina: cosa sta succedendo al Laghetto dell’Eur
Non mancano nebulizzatori, docce, solarium, ombrelloni e sdraio. Sono stati inoltre riqualificati i due campi da beach volley e realizzati un’area fitness, uno spazio recintato per i cani, spogliatoi e un chiosco con zona ristoro ombreggiata. Tiberis diventa così l’ottavo parco fluviale della Capitale e un nuovo rifugio verde contro il caldo urbano, che rimarrà aperto ogni giorno dalle 8 alle 22.
La trasformazione di Tiberis è costata 1,18 milioni di euro ed ha interessato circa due ettari e oltre 11.400 metri quadrati precedentemente invasi da vegetazione e degrado. Nel parco sono stati piantati 101 nuovi alberi, tra frassini, platani, bagolari e alberi di Giuda, insieme a 1.430 arbusti e centinaia di piante acquatiche. Sono stati inoltre rigenerati circa 5.400 metri quadrati di prato e ricostruito lo storico boschetto di tamerici. Un giardino d’acqua composto da dieci vasche completa il progetto botanico, realizzato con la consulenza dell’Università Roma Tre.
Photo Credits: Shutterstock
