Agosto, estate e panettone: nella Tuscia il grande lievitato cambia stagione e si veste di profumi estivi, tra tradizione, curiosità e nuovi sapori.
Agosto, estate, ombrelloni e panettone: un abbinamento che fino a pochi anni fa avrebbe fatto sorridere, anche se oggi nella Tuscia il grande lievitato natalizio cambia calendario e si presenta in una veste decisamente estiva, costruita attorno a profumi che appartengono alla stagione calda. Diversi ingredienti tipici della bella stagione entrano così nell’impasto che, tra tradizione e curiosità, si prepara a regalare all’estate delle note completamente diverse.
LEGGI ANCHE: Il Bernini rimasto anonimo per più di un secolo
Il panettone d’estate? Perché “lascia” il Natale per il mese di agosto
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. L’idea di mangiare il panettone d’estate non è più una semplice provocazione. Da qualche anno pasticceri e chef lo propongono anche nei mesi caldi, servendolo con frutta, gelato o creme leggere.
E c’è anche una ragione tecnica: sopra i 23 gradi il burro si ammorbidisce e gli aromi del lievito madre risultano più evidenti, senza bisogno di riscaldare il dolce come spesso accade in inverno.
Un dolce così legato alle feste di Natale finisce in questo modo sotto l’ombrellone. È dentro questa tendenza alla destagionalizzazione che si inserisce anche l’esperimento nato a Valentano, nel Viterbese.
Stiamo parlando di “Aestatis”, un panettone da 750 grammi ideato da Cristiano Germani e Simona Foderini dell’Agriturismo Parco delle Querce di Valentano nell’ambito del progetto LieviTuscia.

La sua lavorazione dura 36 ore, con lievito madre di oltre vent’anni e tre rinfreschi preparatori. Il cuore è il melone della Maremma laziale, coltivato dall’azienda agricola e candito artigianalmente. Poi arrivano cedro, limone della costa tirrenica, miele di corbezzolo, rosmarino e basilico. Ingredienti di paesaggi diversi, riuniti per dare al panettone un profilo più fresco, agrumato ed erbaceo, senza trasformarlo in un semplice esercizio di eccentricità.
Il risultato è la ricerca di equilibrio tra dolcezza, note balsamiche e richiami mediterranei, seguendo il ritmo dell’estate.

Photo Credits: Officina Visiva
