Roma non smette mai di sorprendere: questa volta apre le porte… anzi, i ponteggi.

A maggio e giugno 2026 le monumentali sale di Palazzo Venezia diventano protagoniste di un’esperienza decisamente fuori dal comune grazie al progetto Cantiere aperto.

Non la solita visita museale: qui si entra davvero nel vivo del restauro, tra impalcature, decorazioni riemerse e restauratori all’opera.

Un cantiere (davvero) aperto al pubblico

Per la prima volta sarà possibile osservare da vicino i lavori in corso nella Sala del Mappamondo, nella Sala delle Battaglie e nella Sala Regia, tre ambienti simbolo del palazzo rinascimentale.

L’iniziativa fa parte del programma promosso dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e si inserisce nei grandi lavori legati alla futura stazione Venezia della Linea C della metro.

A presentarla sono stati, tra gli altri, il sindaco Roberto Gualtieri e la direttrice Edith Gabrielli, sottolineando un obiettivo chiaro: far vivere il restauro come un’esperienza condivisa e non “dietro le quinte”.

La parte più incredibile? Si sale sui ponteggi

Non solo video e aggiornamenti online: in alcune date selezionate sarà possibile salire fisicamente sui ponteggi insieme ai restauratori.

Un’occasione rarissima per vedere da pochi centimetri affreschi, dorature e dettagli che normalmente si osservano (forse) da lontano.

Le visite guidate – calendario e prenotazioni

Le visite al cantiere si svolgono il sabato in due turni, alle ore 10.00 e alle ore 11.30, secondo il seguente calendario:  

Sabato 2 maggio, ore 10.00 e 11.30
Sabato 23 maggio, ore 10.00 e 11.30
Sabato 6 giugno, ore 10.00 e 11.30
Sabato 20 giugno, ore 10.00 e 11.30

Prenotazioni e informazioni

Le visite guidate sono gratuite fino a esaurimento posti e le prenotazioni si si attiveranno a partire da 3 giorni prima della data dell’evento.

La prenotazione è obbligatoria su Eventbrite

Per informazioni scrivere a: vi-ve.edu@cultura.gov.it 

Modalità di visita

Le visite si svolgono in gruppi accompagnati dal personale del servizio educativo del VIVE e dai restauratori. 

Il punto di raccolta è l’ingresso di Palazzo Venezia, via del Plebiscito, 118. 

Per salire sui ponteggi vi si chiederà di indossare i Dispostivi di Protezione Individuale che vi forniremo (casco, giubbotto catarifrangente e scarpe antinfortunistica) e sottoscrivere una dichiarazione di manleva. 

Un viaggio nella storia… anche scomoda

Queste sale non sono solo bellissime: sono anche cariche di storia. Qui si sono incontrati papi e imperatori, è passato Erasmo da Rotterdam, ha suonato Wolfgang Amadeus Mozart e ha diretto Gioachino Rossini.

Ma c’è anche un capitolo più controverso: la Sala del Mappamondo fu l’ufficio di Benito Mussolini, da cui annunciò l’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale nel 1940.

Il restauro: cosa sta emergendo

Il lavoro è complesso perché qui convivono secoli diversi: elementi rinascimentali e interventi del Novecento si sovrappongono.

  • Le dorature, annerite dal tempo, stanno tornando a brillare
  • I soffitti lignei vengono consolidati
  • Le pitture murali vengono studiate strato dopo strato

L’obiettivo non è ‘rifare tutto nuovo’, ma restituire leggibilità mantenendo visibili le tracce della storia.