Per la prima volta, il cuore di Roma ospita tesori nascosti del Parco archeologico di Ostia Antica. Nell’ambito del progetto “Arte Fuori dal Museo”, gli hotel Diana, Universo e Scalinata di Spagna trasformano le loro hall in vere e proprie gallerie d’arte, esponendo tre opere romane di età imperiale, restaurate e riportate all’originario splendore.

Appuntamento: Giovedì 9 aprile 2026, ore 19.00
Location: Hotel Diana – Via Principe Amedeo 4, Roma

Tre opere. Tre alberghi. Un solo progetto. Per la prima volta, capolavori millenari, da decenni nascosti nei depositi museali, diventano accessibili al grande pubblico, offrendo un’esperienza unica che unisce storia, arte e ospitalità.

Nelle teche degli hotel saranno esposte:

  • Faustina Maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio, all’Hotel Diana
  • Domizia Lucilla, madre di Marco Aurelio, all’Hotel Universo
  • Lachesi, una delle tre Parche, al Scalinata di Spagna

Questa iniziativa, promossa da Federalberghi Lazio in collaborazione con LoveItaly ETS, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Fondazione Roma, valorizza il patrimonio nascosto italiano e lo porta in contesti inediti, trasformando gli hotel in piccoli musei diffusi, fruibili quotidianamente da ospiti e visitatori.

Grazie a questa iniziativa, i nostri ospiti non visitano solo Roma, ma respirano la sua storia già dall’arrivo in hotel”, afferma Carlo De Angelis, managing director dell’Hotel Diana.

Un progetto che unisce turismo, cultura e innovazione: gli alberghi finanziano il restauro delle opere, ne sostengono l’assicurazione e le espongono per circa 18 mesi, contribuendo a far conoscere un patrimonio spesso invisibile ma straordinario.

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Come sottolinea Alessandro D’Alessio, Direttore del Parco archeologico di Ostia Antica: “Gli hotel, snodi di passaggio per migliaia di persone ogni anno, sono il luogo ideale per valorizzare opere poco conosciute e invitare i visitatori a scoprire anche il parco archeologico stesso”.

Un progetto che promette di diventare modello virtuoso per nuove collaborazioni tra musei e strutture ricettive, rendendo l’arte italiana finalmente accessibile e viva anche fuori dai percorsi tradizionali.