Attenzione, dal 1° febbraio 2026 entra in vigore un nuovo sistema tariffario nei musei gestiti da Roma Capitale

La Città Eterna rivoluziona l’accesso alla sua ricchezza artistica: a partire dal 1° febbraio 2026, scatterà infatti un nuovo sistema tariffario per i Musei Civici e alcuni siti monumentali gestiti da Roma Capitale. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di bilanciare la tutela del patrimonio, migliorare l’esperienza di visita e promuovere una fruizione più sostenibile ed equa per tutti, residenti e turisti.

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Roma Capitale: in arrivo il nuovo sistema tariffario per i Musei Civici

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La prima misura – forse la più attesa – è l’ingresso gratuito in tutti i Musei Civici per i residenti di Roma e della Città Metropolitana, che potranno accedere semplicemente esibendo un documento d’identità.

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Al contrario, cinque luoghi finora gratuiti diventeranno a pagamento per i non residenti: il Museo Barracco, il Museo Bilotti, il Museo Canonica, il Museo Napoleonico e la Villa di Massenzio.

Una svolta necessaria per sostenere economicamente il sistema museale cittadino, destinando le nuove risorse alla manutenzione e alla conservazione. Restano però gratuiti per tutti alcuni musei come quello delle Mura o la Casa Museo Alberto Moravia, mentre mostre temporanee ed esperienze speciali (come il Planetario) rimarranno a pagamento.

La vera novità simbolo del cambiamento riguarda uno dei luoghi più iconici al mondo: la Fontana di Trevi. Per governare i flussi di visitatori (fino a 70.000 al giorno nelle punte) e tutelare il monumento, verrà introdotto un ticket di 2 euro per accedere al suo perimetro interno. L’accesso resterà gratuito per residenti, minori fino a 5 anni, persone con disabilità e possessori della MIC Card, che viene ulteriormente potenziata come strumento privilegiato per saltare le code.

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