Da ormai due settimane il quartiere Nuovo Salario è immerso nel buio nelle ore serali. Lampioni spenti in diverse strade e, soprattutto, nell’area antistante la stazione Jonio della metropolitana B1, dove i residenti denunciano una situazione che definiscono sempre più pericolosa.

Sui gruppi social del quartiere le segnalazioni si susseguono giorno dopo giorno. I cittadini raccontano di percorsi completamente al buio, marciapiedi poco visibili e un senso di insicurezza crescente, soprattutto per chi rientra a casa dopo il lavoro o utilizza la metro nelle ore serali.

La preoccupazione davanti alla metro Jonio

A destare maggiore allarme è proprio la zona esterna della fermata Jonio, uno dei principali punti di accesso al quartiere.

I residenti ricordano che proprio qui, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre dello scorso anno, una studentessa di 23 anni fu vittima di una violenza sessuale dopo essere uscita dalla metropolitana. Un episodio che aveva profondamente scosso il quartiere e che oggi torna inevitabilmente alla memoria di chi percorre quell’area completamente al buio.

Per questo motivo molti cittadini chiedono un intervento urgente per ripristinare l’illuminazione pubblica, sottolineando come la mancanza di luce aumenti la percezione di insicurezza e renda più difficile anche il controllo del territorio.

Le proteste dei residenti

Le segnalazioni continuano ad aumentare, ma, secondo chi vive nella zona, il problema non è ancora stato risolto.

C’è chi denuncia di evitare alcune strade dopo il tramonto e chi lamenta la totale assenza di comunicazioni sui tempi necessari per il ripristino dell’illuminazione. Sui social le richieste sono tutte nella stessa direzione: intervenire rapidamente prima che possano verificarsi nuovi episodi di criminalità o incidenti.

Un problema che si inserisce nell’emergenza blackout di Roma

Il caso di Nuovo Salario si inserisce in un’estate particolarmente difficile per la Capitale. Nelle ultime settimane numerosi quartieri romani sono stati interessati da blackout, sbalzi di tensione e guasti alla rete elettrica, aggravati dalle temperature record e dall’utilizzo massiccio dei condizionatori.

Areti, la società del gruppo Acea che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica a Roma, ha spiegato che il caldo eccezionale e le cosiddette “notti tropicali”, con temperature elevate anche dopo il tramonto, impediscono ai cavi sotterranei di raffreddarsi, aumentando il rischio di guasti.

Per fronteggiare l’emergenza sono stati impiegati oltre 600 tecnici e decine di gruppi elettrogeni nelle aree più colpite della città.

L’appello: «Serve un intervento immediato»

A Nuovo Salario, però, i residenti chiedono che il problema dell’illuminazione venga affrontato con la massima urgenza. Lasciare al buio un’area così frequentata come quella della stazione Jonio, spiegano, significa esporre ogni sera migliaia di persone a una situazione di rischio evitabile.

L’auspicio è che il guasto venga risolto quanto prima, restituendo sicurezza a un quartiere che da giorni aspetta di tornare alla normalità.