Il Museo più piccolo al mondo dedicato a Caravaggio sta per nascere lontano da Roma, con opere microscopiche da osservare al microscopio.
Quando si pensa a Caravaggio e alle sue opere, il pensiero corre subito a Roma e alle chiese e ai musei che custodiscono alcuni dei suoi capolavori. Eppure, lontano dalla Capitale, sta prendendo forma un progetto decisamente fuori scala: un museo minuscolo dedicato al maestro lombardo. Uno spazio dove le sue immagini diventano quasi invisibili e per osservarle serve addirittura un microscopio. Ma dove nascerà questa piccola meraviglia? E perché si sta configurando come il museo più piccolo al mondo dedicato a Michelangelo Merisi?
Il museo microscopico dedicato a Caravaggio nascerà all’Argentario: è il più piccolo al mondo
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il progetto si chiama “Museo del Dipinto Microscopico – Caravaggio ad Argentario” e porta la firma dell’artista Stefano Busonero. L’idea è quella di realizzare a Porto Ercole, sull’Argentario, uno spazio piccolissimo, anche di una sola stanza, con dodici microscopi attraverso i quali osservare riproduzioni microscopiche dei dipinti di Michelangelo Merisi.
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La scelta del luogo non è casuale: proprio a Porto Ercole, infatti, si concluse l’ultimo viaggio di Caravaggio. Il museo, dunque, vorrebbe creare un legame tra il territorio e la memoria dell’artista, trasformandolo in un’esperienza culturale davvero insolita.
A rendere il progetto sorprendente sono soprattutto le dimensioni. Busonero realizza infatti dipinti a olio su superfici microscopiche, arrivando a lavorare sul piccolo globo raffigurato sulle monete da un centesimo o persino sulla cruna di un ago.
Ha già riprodotto due celebri immagini caravaggesche, il Fanciullo con canestra di frutta e la Medusa, entrambe dipinte sul globo della moneta da un centesimo di euro. Il museo è ancora un progetto in costruzione, ma l’idea promette qualcosa di unico: scoprire Caravaggio in una dimensione completamente nuova, dove l’arte si guarda letteralmente al microscopio.
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