Musei gratis a Roma domenica 4 ottobre: una giornata tra arte, storia e capolavori da riscoprire, senza spendere un euro.

loading

Una domenica tra bellezza, storia e curiosità, e con il portafoglio che non si apre: il 4 ottobre Roma invita a scoprire i suoi musei gratis, senza spendere un euro. È l’occasione per trasformare una giornata libera in un viaggio culturale, con la possibilità di scegliere i luoghi da visitare e lasciandosi sorprendere dai tesori della Capitale. Dai percorsi più conosciuti alle tappe da riscoprire, basta scegliere la propria meta e prepararsi a guardare Roma con occhi nuovi.

LEGGI ANCHE: A Roma, sulle tracce delle mani di Turner

Musei gratis a Roma domenica 4 ottobre: quali visitare per non perdersi

Domenica 4 ottobre, prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito per tutti nei Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche. Tra le tappe ci sono il Museo della Forma Urbis, l’Area Sacra di Largo Argentina e i Fori Imperiali.

LEGGI ANCHE: Roma, il luogo più incredibile da visitare gratis è sotto un ospedale: mosaici e statue antiche

Sul Campidoglio tornano anche le visite guidate a Palazzo Senatorio, sede del Comune: durano circa 75 minuti, in italiano, con massimo 30 partecipanti per turno. Le partenze sono alle 10, 11.30, 15 e 16.30.

La gratuità comprende alcune mostre temporanee. Ai Musei Capitolini si incontrano dipinti incompiuti, figure angeliche e marmi colorati con Il non finito, Angeli e I Colori dell’Antico.

Alla Centrale Montemartini, Moda in luce 1955-1975 racconta la Capitale tra glamour e innovazione; alla Galleria d’Arte Moderna, GAM 100 ripercorre un secolo di storia attraverso oltre 120 opere.

Villa Torlonia propone Elisa Montessori, una videoinstallazione di Agnieszka Mastalerz e una mostra sull’emblema della Repubblica. In Trastevere spazio alle fotografie di Francesco Conversano e Fabiola Ferrero e agli acquerelli di Fulco Pratesi. Al Museo Barracco, invece, una statua rende omaggio a Maria Callas. Al Museo Bilotti, infine, il tema dell’abitare incontra le Cosmografie di Marina Bindella.

Photo Credits: Shutterstock