Nel cuore di Testaccio, uno dei rioni più autentici della Capitale, martedì grasso torna una festa antichissima: il Carnevale rionale, una tradizione che affonda le sue radici addirittura nel X secolo, quando le celebrazioni si svolgevano sul Monte dei Cocci.
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A custodire e rinnovare questo patrimonio popolare è l’associazione Testacciointesta, che dal 1984 si occupa della tutela e della valorizzazione delle feste tradizionali del quartiere, con particolare attenzione al Carnevale.
Il tema 2026: sostenibilità e Arca di Noè
L’edizione di quest’anno è dedicata alla sostenibilità ambientale e prende ispirazione dall’immagine simbolica dell’Arca di Noè. Un carro allegorico, realizzato grazie al prestito di un furgone e al lavoro collettivo di volontari e abitanti del rione, sarà il fulcro della sfilata che attraverserà le strade di Testaccio.
Un progetto che unisce creatività, partecipazione e sensibilizzazione ecologica, trasformando il Carnevale in un’occasione di riflessione oltre che di festa.
Scuole protagoniste e didattica ambientale
Grande spazio è stato riservato ai più piccoli. Al mattino, le scuole elementari e medie del quartiere parteciperanno alla sfilata con cartelloni e travestimenti realizzati durante un progetto didattico dedicato all’ambiente. Gli studenti hanno raffigurato gli animali che salgono sull’Arca di Noè e creato costumi ispirati alla fauna del fiume Tevere, per imparare l’importanza della cura del territorio in cui vivono.
L’oratorio come cuore della festa
Centro operativo dell’iniziativa è stato l’oratorio del rione, messo a disposizione dal parroco Don Maurizio Spreafico, che ha accolto i laboratori e l’allestimento del carro, confermando il forte legame tra comunità, parrocchia e tradizione popolare.
Programma di Martedì Grasso
L’appuntamento è fissato per domani:
- ore 10.00: sfilata del Carnevale rionale per le strade di Testaccio
- ore 16.30: festa in Piazza di Testaccio, con artisti di strada, musica dal vivo e dolci tipici come frappe, castagnole e zucchero filato
Non mancherà un momento speciale dedicato a Gigi Proietti, con un omaggio ispirato al celebre film Febbre da cavallo, simbolo dell’ironia e della romanità più amata.
Un Carnevale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, restituendo a Roma uno dei suoi riti popolari più antichi e partecipati.