A Roma torna Liberi sulla Carta: libri, musica e spettacoli nel verde, con Ascanio Celestini e Syria tra i protagonisti dell’edizione 2026.
A Roma si torna a respirare cultura all’aperto, tra libri, musica e spettacoli immersi nel verde: Liberi sulla Carta riporta nella Città Eterna la sua formula fatta di incontri e suggestioni, mescolando pagine, voci e performance in un’atmosfera così vicina ma così lontana dai ritmi più frenetici della città. Tra i protagonisti annunciati dell’edizione di quest’anno ci sono Ascanio Celestini e Syria, due presenze uniche, in grado di unire racconto, memoria e musica in una cornice nella quale la cultura si vive all’aperto.
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“Liberi sulla Carta”: tre giorni per “stare bene” con la cultura. Da Ascanio Celestini a Syria, tra Pasolini e Gabriella Ferri
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Dall’11 al 13 settembre il festival Liberi sulla Carta torna al Borghetto San Carlo, lungo la Cassia, per la sua quindicesima edizione.
Il tema scelto per il 2026 è #Tifastarebene: l’idea è quella di trasformare la cultura in un’occasione di benessere, relazione e comunità. Nel verde della Giustiniana, gli spazi dedicati agli editori indipendenti raddoppiano e il programma si allarga tra presentazioni, incontri, reading, formazione, escursioni, visite guidate e proposte enogastronomiche. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.
Tra i nomi già confermati c’è Ascanio Celestini, che presenterà Pasolini. Una vita, anzi due, mentre Syria porterà in scena Perché non canti più, il suo omaggio a Gabriella Ferri. Attesi anche Ilaria Gaspari, Stefano Petrocchi, Johnny Palomba, Marco Bonini e Giovanni Marconi.
Torneranno inoltre il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero e il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi. Il festival sarà aperto venerdì 11 settembre dalle 17 alle 23 e sabato e domenica 12 e 13 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23, con il Borghetto raggiungibile anche tramite la FL3, fermata La Giustiniana.
Photo Credits: via Liberi sulla Carta
