C’è un lago vicino Roma tra boschi e riflessi alpini: un paesaggio inatteso che custodisce anche la misteriosa leggenda di un drago.
C’è un posto a pochi chilometri da Roma che in pochi conoscono: un lago che sembra uscito da una cartolina alpina con acqua ferma, montagne riflesse, boschi tutt’intorno e un’atmosfera che ricorda più la Svizzera o la Scozia che il Centro Italia, compreso il mistero di un drago. Proprio così: dietro questo paesaggio inatteso si nasconde anche un racconto antico, fatto di acque misteriose, memorie pagane e una leggenda popolare.
Il lago di Piediluco, l’angolo alpino nel cuore dell’Umbria tra Grand Tour, natura e la leggenda del drago
Il lago di cui stiamo parlando è quello di Piediluco, in Umbria, a pochi chilometri da Terni e non lontano da Roma. Si trova a 375 metri sul livello del mare ed è il secondo lago naturale umbro per dimensioni dopo il Trasimeno. La prima impressione, arrivando, è proprio lo spaesamento: ci si aspetterebbero colline, ulivi e borghi, e invece appare uno specchio d’acqua incassato tra rilievi boscosi, con il Monte Terminillo che si riflette sulla superficie.
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Il paesaggio, però, non è soltanto naturale. Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato fece scavare la Cava Curiana per drenare l’antico Lacus Velinus verso il fiume Nera. Da quell’intervento nacque anche la Cascata delle Marmore, alta 165 metri, e il territorio venne ridisegnato nei secoli da canali e opere idrauliche.
Piediluco fu amato anche dagli artisti del Grand Tour: Corot lo dipinse nell’Ottocento, mentre la tradizione locale lega il lago persino a Galileo Galilei. Negli anni della Dolce Vita, Brigitte Bardot avrebbe trovato rifugio sulle sue sponde, lontano dai set romani.
Ma il fascino più popolare resta quello delle leggende. Una racconta della Montagna dell’Eco, dove le parole sembrano tornare indietro come in un incantesimo. Un’altra parla di un drago antico che abitava le paludi, avvelenandole con il suo alito. Una creatura immaginaria, legata alla lunga lotta degli uomini per bonificare queste acque, ma che riesce a rendere ancora più fiabesca l’atmosfera che circonda questo posto magico.
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