Laghetto di San Benedetto, gioiello dei Monti Simbruini: acqua, bosco e luce creano riflessi sempre diversi in un luogo sospeso.

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Nel cuore verde dei Monti Simbruini c’è un piccolo specchio d’acqua in grado di sorprendere chi lo raggiunge grazie al suo passo lento, ben lontano dal rumore e dalla fretta: il laghetto di San Benedetto. È un luogo raccolto, quasi segreto, dove la luce del sole sembra giocare con la superficie dell’acqua e trasformarne i riflessi nel corso della giornata. Un angolo naturale che appare diverso a seconda dell’ora, dell’inclinazione dei raggi e delle ombre degli alberi, regalando a chi lo osserva la sensazione di trovarsi davanti a un paesaggio sospeso tra bosco, acqua e silenzio.

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Il laghetto di San Benedetto, tra acqua, luce e natura

Il Laghetto di San Benedetto è uno dei luoghi più suggestivi del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Alimentato da una piccola cascata del fiume Aniene, è circondato da una meravigliosa vegetazione fluviale ricca di salici bianchi, pioppi, noccioli e carpini. Proprio il filtro naturale dei rami e delle fronde contribuisce al suo fascino: durante il giorno, infatti, l’acqua assume sfumature diverse, perché i raggi del sole attraversano il bosco e creano giochi di luce sulla superficie.

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L’ambiente è reso ancora più particolare dalla cascata, che vaporizza l’acqua attorno al laghetto e favorisce un microclima fresco e umido, ideale per la flora del sottobosco. Non è solo una meta scenografica: il laghetto è anche una traccia di storia antica, perché rappresenta l’unico superstite dei “Simbruina Stagna”, i tre laghi artificiali legati alla villa dell’imperatore Nerone.

Il laghetto si trova nel territorio di Subiaco, in provincia di Roma, ed è raggiungibile attraverso il percorso segnato ST2, Sentiero Turistico. Le possibilità principali sono due: partire dai ruderi della Villa di Nerone oppure dal Monastero di Santa Scolastica, nei pressi della Chiesetta di San Michele Arcangelo.

Per la visita è previsto un costo ordinario di 4 euro; non pagano i bambini sotto i 3 anni e i residenti. Le aperture seguono un calendario stagionale: a marzo il venerdì, sabato e domenica; da aprile a metà settembre tutti i giorni; da metà settembre a fine ottobre ancora nei weekend; a novembre e dicembre solo per eventi o richieste particolari.

Photo Credits: Alessia Malorgio