La Maserati anfibia sfreccia sul Tevere

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Marco Amoretti, 39enne di Sarzana, ha imbottito la sua Maserati di poliuretano espanso e l'ha trasformata in un mezzo anfibio. Il suo obiettivo? Semplice (per […]
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La Maserati anfibia sfreccia sul Tevere

Marco Amoretti, 39enne di Sarzana, ha imbottito la sua Maserati di poliuretano espanso e l'ha trasformata in un mezzo anfibio. Il suo obiettivo? Semplice (per modo di dire), quello di circumnavigare la penisola.

Ha dovuto però accantonare il suo desiderio visto che la sua anomala autovettura è stata bloccata dai vigili del fuoco all’altezza del Lungotevere della Vittoria.

Il pilota è stato accompagnato al commissariato ed è stato diffidato ad ormeggiare il mezzo. Amoretti è risultato essere già diffidato da diverse capitanerie di Porto dal navigare con l’insolita imbarcazione.

A prima vista sembrerebbe una vicenda alquanto 'folle', in realtà dietro il gesto di Marco c'è una storia commovente.

Il padre era una famoso fotoreporter e amante delle sfide: nel 1978 tentò la traversata sull'Oceano Atlantico a bordo di quella che lui chiamava "Automare", un maggiolino Volkswagen pieno di polistirolo. Fu subito fermato dalle autorità spagnole e, in seguito, non potè più portare avanti il suo sogno a causa del tumore diagnosticato nel 1999.

I tre figli (tra cui c'è Marco, appunto) tentarono di regalargli la tanto desiderata traversata insieme a loro, ma lui si rivelò troppo debole per l'impresa. Decisoro di partire comunque per fare felice il padre e dedicargli 'la missione'.

Raggiunsero il loro intento, ma Giorgio morì mentre loro erano ancora in traversata.

Morale della favola? Dietro un gesto folle, a volte, si può nascondere un atto di amore fra padre e figlio.

 

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