Illusioni acustiche ottiche a Roma: il muro di Piazza del Popolo, la galleria prospettica di Palazzo Spada e il buco della serratura all’Aventino

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Ci sono molti luoghi a Roma che riservano illusioni ottiche e acustiche davvero strabilianti: eccone alcune da non perdere se vi trovate in città
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Roma è una grande città che sa riservare parecchie sorprese ai tanti visitatori che decidono di ammirarla in tutta la sua bellezza. Oltre a passeggiare nei pressi del Colosseo, ammirare la maestosità del Pantheon e lanciare la monetina nella Fontana di Trevi, esistono molti altre esperienze da poter vivere. Piccole chicche per appassionati in cerca di aspetti curiosi davanti ai quali sbalordirsi, come le illusioni acustiche e ottiche che fanno di Roma una città davvero strabiliante.

Illusioni acustiche ottiche a Roma: il muro di Piazza del Popolo

Alcune sono davvero molto famose, come quella relativa al colonnato di Piazza San Pietro, ma a Roma è possibile imbattersi in altre sorprendenti illusioni acustiche e ottiche. Avete mai sentito parlare dell’eco del muro di Piazza del Popolo, ad esempio? In questa ampia area, che sorge tra Villa Borghese e Via del Corso, è ben visibile un lungo muro dalla particolare forma semicircolare.

Proprio questa singolare caratteristica permette uno strano fenomeno: ascoltare voci, suoni e rumori da una parte estrema all’altra. Provate con un amico, posizionandovi ognuno all’estremità del muro – che, ricordiamo, è lungo ben 100 metri – e avviate una conversazione: l’uno sentirà le parole dell’altro senza che nessuno urli!

La galleria prospettica di Palazzo Spada

Un altro posto che non bisogna perdere e al quale dedicare una visita se si è curiosi di sperimentare un altro singolare fenomeno ma visivo è Palazzo Spada, tra Campo de’ Fiori e Trastevere. La struttura, che ospita il Consiglio di Stato, custodisce una galleria al suo interno progettata dal Borromini. Nel cortile d’acceso al palazzo, c’è un lungo corridoio costeggiato da due colonnati. In fondo al percorso, si trova posizionata una statua, che raffigura una divinità, Marte.

L’illusione che ha sapientemente sviluppato il celebre architetto consiste nel far apparire la scultura molto più grande di quanto non sia in realtà. All’inizio della galleria, guardando in fondo, infatti, la statua sembra avere una grandezza naturale ma man mano che ci si avvicina, le dimensioni diminuiscono. Una volta arrivati di fronte all’opera d’arte ci si accorge che è alta non più di 60 cm. Non solo: la tecnica prospettica utilizzata dal Borromini dà l’impressione anche che la galleria sia lunga una trentina di metri, quando invece non supera i 9. Una falsa prospettiva, insomma, che lascia davvero a bocca aperta.

Il buco della serratura all’Aventino

Tra le illusioni acustiche e ottiche a Roma, avrete certamente sentito parlare del buco della serratura all’Aventino. In questa zona particolarmente ricca di storia, archeologia e cultura, si erge la Villa del Priorato di Malta, subito dopo il misterioso Giardino degli Aranci.

L’edificio è aperto al pubblico ed è possibile visitarlo, ma ciò che in questo caso interessa non è quello che si trova dietro al portone d’ingresso, che per regalare al visitatore l’emozionante sorpresa deve essere necessariamente chiuso. Solo così si potrà sbirciare dal buco della serratura e godere di un dettaglio panoramico da togliere il fiato. Da quel piccolo foro, infatti, si intravede una meravigliosa vista della Cupola di San Pietro che appare lungo il viale alberato dei Giardini dell’Ordine. Una prospettiva davvero unica per ammirare il Cupolone che sa sbalordire sia che lo si osservi di giorno che di notte.

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