Un tempio Romano che è diventato una chiesa: la vera storia del Tempio di Ercole Vincitore al Foro Boario.

loading

Il Tempio di Ercole Vincitore, nel cuore di Roma, è uno dei monumenti più riconoscibili del Foro Boario, grazie alle sue colonne inconfondibili e, soprattutto, alla sua elegante pianta circolare. Nato come luogo di culto dell’antica Roma, nel corso dei secoli cambiò completamente funzione, trasformandosi in una chiesa cristiana prima di recuperare l’aspetto con cui lo conosciamo oggi. Ma qual è la sua storia? E cosa c’è dietro tutte le sue trasformazioni?

Un tempio Romano che è diventato una chiesa: la vera storia del Tempio di Ercole Vincitore al Foro Boario

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il Tempio di Ercole Vincitore sorse intorno al 120 a.C. nel Foro Boario, all’epoca uno dei principali centri commerciali della città. A commissionarlo sarebbe stato Marco Ottavio Erennio, mercante arricchitosi con il commercio delle olive, che volle dedicarlo a Ercole Oleario, protettore degli oleari. Il progetto fu affidato all’architetto greco Ermodoro di Salamina, che utilizzò prezioso marmo pentelico proveniente dalla Grecia.

LEGGI ANCHE: — Il tombino più famoso di Roma? La Bocca della Verità, tra storia antica e leggende che spaventano i bugiardi

Il risultato fu un edificio di gusto fortemente ellenistico: una struttura circolare circondata da venti colonne scanalate con capitelli corinzi. Al centro si trovava la cella che custodiva la statua di Ercole, attribuita allo scultore greco Skopas Minore.

Nel 1140 la famiglia Savelli ottenne da papa Innocenzo II il permesso di trasformare il tempio in chiesa. Gli spazi tra le colonne furono murati e nacque Santo Stefano Rotondo, poi conosciuto anche come Santo Stefano delle Carrozze. Dal Seicento l’edificio assunse invece il nome di Santa Maria del Sole, legato alla venerazione di un’immagine della Madonna ritrovata nel Tevere.

A partire dal 1812, sotto la direzione di Giuseppe Valadier, furono eliminate molte aggiunte medievali: i muri tra le colonne vennero abbattuti e il monumento fu nuovamente isolato. Fu così che l’antico tempio tornò, per quanto possibile, alle sue forme originarie.

Photo Credits: Shutterstock