Roma si prepara a vivere una delle sue notti più suggestive. Il 29 giugno 2026, in occasione della festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo, torna la storica Girandola di Castel Sant’Angelo, lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo della Capitale e che quest’anno celebra un anniversario speciale: i 20 anni della rievocazione storica moderna, riportata in vita nel 2006.

Un traguardo importante per una tradizione che affonda le sue radici nel Rinascimento e che, da due decenni, continua a emozionare romani e turisti con una delle rappresentazioni più iconiche dell’estate romana.

Vent’anni di rinascita: dal 2006 al 2026

Se la Girandola nasce storicamente nel 1481, è dal 2006 che Roma ha riscoperto questo spettacolo grazie al progetto di ricostruzione storica ideato e curato dall’architetto Giuseppe Passeri, autore della moderna rievocazione e dello studio che ha restituito alla città uno dei suoi eventi più spettacolari.

In questi vent’anni, la Girandola è tornata a essere uno degli appuntamenti simbolo del calendario romano, capace di unire memoria storica, arte pirotecnica e identità culturale.

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L’edizione 2026 assume così un valore ancora più significativo: non solo la celebrazione dei Santi Patroni, ma anche il ventennale di una tradizione recuperata e custodita.

Una tradizione che parte dal 1481

La storia della Girandola ha origini antichissime. Fu ideata nel 1481, sotto il pontificato di Papa Sisto IV, come spettacolo celebrativo per grandi eventi religiosi e civili.

Nel corso dei secoli, la sua scenografia si è evoluta grazie al contributo di grandi protagonisti dell’arte italiana, tra cui Michelangelo Buonarroti, che ne studiò l’impianto scenico, e Gian Lorenzo Bernini, che ne amplificò la spettacolarità trasformandola in un’esplosione di luce e meraviglia.

Per secoli la Girandola è stata raccontata da viaggiatori, pittori e poeti del Grand Tour, diventando parte integrante dell’immaginario di Roma.

L’edizione 2026: lo spettacolo torna a illuminare Castel Sant’Angelo

Anche quest’anno il cielo sopra Castel Sant’Angelo si accenderà con una spettacolare coreografia di fuochi d’artificio, giochi di luce e scenografie pirotecniche.

Lo spettacolo durerà circa 20 minuti, mantenendo intatto il fascino che da sempre contraddistingue questo evento: un perfetto equilibrio tra tradizione storica e innovazione tecnica.

Un rito collettivo che, anno dopo anno, continua a trasformare uno dei monumenti simbolo della città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Dove vedere la Girandola 2026

Per assistere allo spettacolo nei punti migliori, i luoghi consigliati sono:

  • Lungotevere Tor di Nona
  • Ponte Vittorio Emanuele II
  • Ponte Sant’Angelo
  • Ponte Umberto I

Ottimi punti panoramici anche:

  • Piazza del Popolo
  • Gianicolo
  • Villa Borghese

Il consiglio, come sempre, è arrivare con largo anticipo per trovare la posizione migliore ed evitare la grande affluenza prevista.

Un anniversario che celebra la memoria di Roma

La Girandola di Castel Sant’Angelo non è solo uno spettacolo pirotecnico: è il racconto vivo di una città che conserva e rinnova la propria storia.

Nel 2026, a vent’anni dalla sua rinascita moderna, questo evento assume un significato ancora più profondo: celebrare non solo la tradizione, ma la capacità di Roma di far rivivere il proprio passato e trasformarlo, ogni anno, in emozione condivisa.

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