La Fontana di Trevi non custodisce solo il rito della monetina: c’è una leggenda d’amore che parla anche di promesse, fedeltà e separazioni.
La Fontana di Trevi è conosciuta in tutto il mondo per un rito “della fortuna” come il lancio della monetina, gesto diventato quasi obbligatorio per chi visita Roma e sogna di tornarci, ma che con l’amore non ha troppo a che spartirci. Eppure, accanto a questa tradizione così famosa, il monumento custodisce anche un rito assai meno noto e legato a doppio filo a una leggenda antica, connessa con promesse, fedeltà e separazioni, che continua a sopravvivere nel cuore della Capitale e racconta un volto più intimo e romantico della celebre fontana.
Il rito d’amore e la leggenda su Fontana di Trevi che non tutti conoscono
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Sul lato destro esterno della Fontana di Trevi si trova una piccola vasca rettangolare alimentata da due cannelle, conosciuta come Fontana degli Innamorati. Secondo la tradizione, sarebbe stata realizzata per consentire ai passanti di bere l’acqua pura dell’acquedotto dell’Acqua Vergine.
La leggenda le attribuisce però un potere speciale: le coppie che bevono insieme da quelle cannelle sarebbero destinate a restare innamorate e fedeli per tutta la vita.
Il rito era particolarmente diffuso quando i giovani partivano per il servizio militare. La sera prima del distacco, la ragazza conduceva il fidanzato davanti alla vasca, riempiva d’acqua un bicchiere mai utilizzato e glielo porgeva. Dopo che lui aveva bevuto, il bicchiere veniva rotto: un gesto simbolico che avrebbe protetto il legame dalla lontananza e assicurato il ritorno dell’amato. Una tradizione che ancora oggi può essere ripetuta dalle coppie in cerca di una promessa d’amore eterno.
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