La 32esima Festa della Musica trasforma Roma e il litorale di Ostia in un palcoscenico a cielo aperto con una ricca maratona di concerti gratuiti dal 18 al 25 giugno 2026. Nel rispetto della Carta di Budapest, la kermesse unisce spontaneità e totale gratuità, animando luoghi iconici come il Colosseo, il Quirinale e Rebibbia. Il programma spazia dalla musica classica e le bande istituzionali del mattino del solstizio (21 giugno) fino al jazz, blues, elettronica e world music della sera.

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Roma si prepara a essere travolta dalle melodie e dall’energia della 32° Festa della Musica. La kermesse trasforma i luoghi più iconici e suggestivi della Capitale in incredibili palcoscenici a cielo aperto. Dal Quirinale al Colosseo, fino ad arrivare al mare di Ostia, la città si popola di note grazie a un ricchissimo programma di concerti completamente gratuiti.

Il festival, che affonda le sue radici storiche nell’intuizione francese del 1982 e rispetta i rigidi e nobili principi della Carta di Budapest – esaltazione della musica dal vivo, spontaneità e totale gratuità per il pubblico -, non si limita alla sola giornata del solstizio, ma si sviluppa attraverso una straordinaria maratona di appuntamenti.

Le anteprime del 18-20 giugno

L’atmosfera si scalda già nei giorni precedenti il solstizio d’estate con eventi imperdibili:

  • Giovedì 18 giugno: La partenza è affidata ai più giovani con le esibizioni corali del Coro Voci Bianche e START sotto l’egida di Santa Cecilia Education (18:30-19:30). A seguire, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone il concerto sinfonico Hrůša e Gomyo su musiche di Mendelssohn e Čajkovskij (20:00-21:30), mentre al Parco archeologico del Colosseo prende il via la rassegna di musica etnica Venere in Musica 2026 (21:00-23:00).
  • Venerdì 19 giugno: Al via la grande kermesse culturale 17FEST (dalle 16:00 fino alla mezzanotte del 21) e l’evento sul territorio Sì, La So…l Fa a Quarto Miglio (18:00-23:59), affiancati dalla replica serale di Venere in Musica.
  • Sabato 20 giugno: Spazio al sociale e alla cultura d’avanguardia con gli incontri di Festa della Musica a Rebibbia Reclusione (11:00-13:30), la lirica alla Biblioteca Vallicelliana (11:00-13:00) e i concerti pomeridiani e serali della Direzione Musei nazionali di Roma e della rassegna Suoni e Visioni all’Isola dell’Arte.

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Il giorno del solstizio: la maratona del 21 giugno

Domenica 21 giugno la città si trasforma in un palcoscenico diffuso fin dalle prime ore del mattino, toccando ogni genere e stile musicale:

Le bande istituzionali e la classica

La mattina celebra la grande tradizione bandistica italiana nelle piazze romane (dalle 10:00 alle 12:00) con le esecuzioni in contemporanea della Banda dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina, dei Lancieri di Montebello, dei Granatieri di Sardegna e della spettacolare Fanfara a Cavallo. Per gli amanti del genere, imperdibili il liuto del XVII secolo alla Galleria Spada (11:00-12:30) e il prestigioso Concerto al Quirinale (11:50-13:00).

Pop, jazz, blues e ritmi etnici

Nel pomeriggio e in serata il festival abbraccia la diversità dei linguaggi sonori:

  • Jazz e Blues: I concerti jazz per la pace della scuola Mississippi al Pigneto (16:00-23:00) e le vibrazioni blues, rock e punk alla Fonderia delle Arti.
  • Elettronica e Funky: L’evento multimediale Love is the Message (16:00-22:00) unisce luci e dj set ricercati.
  • Cori e Tradizioni internazionali: Le rassegne corali Corinfesta e The Return, l’evento di strada Mozart on the road dell’Accademia di Romania (18:30-19:45) e la Misa a Buenos Aires alla Biblioteca Universitaria Alessandrina.
  • World Music e mare: La Noite Brasileira anima il Tram Depot (19:30-23:30), il pop d’autore conquista The Forum Pigneto, mentre a Ostia risuonano le note del concerto classico dell’AGiMus (21:00-23:00).

La magia del solstizio d’estate si chiude in bellezza nella cornice del Colosseo con la serata clou di Venere in Musica, le cui esibizioni proseguiranno eccezionalmente anche nelle serate del 22, 24 e 25 giugno. Un’occasione straordinaria per riappropriarsi dei luoghi storici della città, guidati dal linguaggio universale della musica.

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