“Famo a capisse!”, la campagna che promuove il bere consapevole

“Famo a capisse!”. Così la nuova campagna realizzata nell’ambito delle iniziative congiunte tra il Roma Bar Show e Roma Capitale, per promuovere una cultura del bere consapevole, informata e responsabile, senza rinunciare alla qualità, al piacere e alla socialità. La campagna “Bere responsabile: famo a capisse” – lanciata diffusamente in tutta la città dal 23 Febbraio 2026 – ha avviato ufficialmente i programmi che accompagneranno, attraverso il circuito di affissioni e schermi LED del Comune di Roma, i cittadini verso la nuova manifestazione del 14 e 15 settembre 2026.

Nata dalla volontà di parlare in modo diretto e contemporaneo a cittadini, professionisti e pubblico appassionato, la campagna invita al bere responsabile non per rinunciarvi, ma per scegliere con consapevolezza cosa, come e quanto, mettendo al centro la salute, la sicurezza e il rispetto degli altri. Un vero e proprio movimento di pensiero che si è costruito.

«Il bere responsabile non è una rinuncia, non è un divieto, non è una predica – spiega Andrea Fofi, Ceo di Roma Bar Show – È, piuttosto, una scelta. È cultura. È consapevolezza. Per questo la campagna ribalta i luoghi comuni e mette al centro una visione moderna del bere, fatta di qualità, tempo e responsabilità».

“Con gli alcolici non vale il daje forte”, “Bevi responsabilmente, senza prescia”, “Se bevi non puoi guidare, stacce” e “Quando bevi, non t’allarga’”, questi i manifesti che si ispirano a quei motti ed espressioni comuni – cui non solo i romani sono affezionati – che invitano a riscoprire il valore del tempo e dell’esperienza, e non solo. Accanto al concetto di slow-drinking – che diventa quasi un’unità di misura – si affianca l’invito a una guida responsabile, perché la sicurezza viene prima di tutto; l’attenzione alla qualità del bere, che valorizza ingredienti, provenienza e cultura del cocktail; e il nuovo trend dei No e Low alcohol drink, che ampliano le possibilità di scelta senza rinunciare al piacere e al gusto.

Un approccio che riconosce il bere come atto culturale e sociale, e non come semplice consumo, in linea con una visione moderna e responsabile della vita notturna urbana. Un progetto dinamico che rafforza il lavoro svolto dalla manifestazione negli ultimi tre anni, non solo nella promozione della Beverage Industry, ma specialmente nella valorizzazione del territorio e del segmento dell’hospitality grazie anche al coinvolgimento dei locali, invitati a unirsi alla campagna e diffondere il messaggio (https://romabarshow.com/romaresponsabile/), ma soprano alla crescita strutturata e condivisa con le istituzioni capitoline.