A Roma, l’ERP Fest 2026 porta il circo contemporaneo nei quartieri popolari: spettacoli e laboratori trasformano la città in palco aperto.

A Roma, l’ERP Fest 2026 ha trovato una risposta entusiasta da parte della città. La manifestazione dedicata al circo contemporaneo ha animato Largo delle Terme Gordiane e Villa Gordiani con spettacoli, laboratori e momenti di partecipazione collettiva. Tra quartieri popolari, spazi verdi e luoghi della vita quotidiana, il festival ha trasformato per sei giorni la città in un palcoscenico aperto, confermando il successo di una proposta culturale in grado di unire in un tutt’uno arte, comunità capitolina e accessibilità.

ERP Fest 2026: il circo contemporaneo entra nello spazio pubblico

Dal 7 al 12 aprile 2026, ERP Fest ha portato nel cuore del Municipio V un programma fitto di appuntamenti, costruito dall’associazione giovanile MeltingPot con la direzione artistica di Leonardo Varriale.

Non si è trattato di una semplice rassegna di spettacoli, ma un progetto culturale pensato per dialogare con i luoghi: le abitazioni di Edilizia Romana Popolare di Largo delle Terme Gordiane, l’area verde di Villa Gordiani, le strade e gli spazi attraversati ogni giorno da famiglie, bambini, residenti.

Il successo della manifestazione sta proprio in questa scelta, ovvero quella di spostare il circo contemporaneo fuori dai contesti tradizionali e portarlo nei luoghi nei quali la città vive, lavora, cresce. Il pubblico, numeroso in ogni giornata, ha trovato nel festival un’occasione di incontro e scoperta, tra comicità, musica dal vivo, teatro di figura, acrobatica, poesia visiva e narrazione.

Sei giornate tra comicità, poesia e visioni urbane

Il programma ha attraversato linguaggi diversi, mostrando la ricchezza del circo del presente. L’apertura con Il circo in valigia di Gianluigi Capone ha coinvolto grandi e piccoli in un immaginario fatto di clown, giocoleria, acrobazie e musica. Il giorno successivo, Marlon Banda Show ha acceso Largo delle Terme Gordiane con un varietà-concerto ironico, fisico e travolgente.

A Villa Gordiani, Capuche di Cie Zania ha riletto Cappuccetto Rosso affrontando con delicatezza temi complessi come adolescenza e violenza di genere, mentre Gustavo La Vita di Andrea Farnetani ha trasformato fragilità, equilibrio e oggetti quotidiani in una partitura clownesca poetica. Con Selva, ancora Cie Zania ha proposto un viaggio sul rapporto tra natura, identità e tempo. Il finale, affidato a TransNovaTerra del Collettivo Flaan, ha chiuso il festival con un’avventura surreale sul senso di casa e appartenenza.

Accanto agli spettacoli, ERP Fest 2026 ha fornito un grandissimo spazio ai laboratori di circo ludico curati da CircoSvago, rivolti a bambini, ragazzi e adulti. Palline da giocoleria, piatti cinesi, flowerstick e trampoli sono diventati strumenti di gioco, coordinazione, fiducia e collaborazione. Anche questi appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito, con liste d’attesa per ogni sessione.

Realizzato da MeltingPot con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Municipio Roma V, l’ERP Fest 2026 è la conferma della forza del circo contemporaneo come pratica culturale inclusiva.

Nei quartieri popolari, l’arte non arriva come evento calato dall’alto, ma come possibilità di relazione: un modo per abitare diversamente gli spazi comuni, riconoscere nuove centralità urbane e immaginare una Roma più aperta, partecipata e creativa.

Photo Credits: Emidio Vallorani