Nel cuore più elegante e stratificato della Capitale, Campo Marzio accoglie una nuova apertura destinata a far parlare di sé: Drink Kong arriva in via dei Prefetti 22, portando con sé un universo fatto di mixology, design e suggestioni cinematografiche.
Dopo il successo del locale originale nel rione Monti, Drink Kong firma una seconda casa romana che non è una semplice replica, ma un’evoluzione. Dietro il progetto, ancora una volta, c’è Patrick Pistolesi, nome di riferimento dell’ospitalità internazionale e presenza fissa nella classifica dei World’s 50 Best Bars.
Un viaggio tra estetica e immaginario
Il nuovo spazio, con circa 50 coperti distribuiti in tre ambienti, si presenta come un raffinato equilibrio tra passato e futuro. Il grande bancone di otto metri domina la sala principale, mentre materiali come marmi, legni e ottone dialogano con luci blu e geometrie essenziali.
L’architettura, firmata da Roberto Antobenedetto, richiama l’estetica retro-futurista tipica del brand, con un chiaro omaggio al film Blade Runner: una parete scenografica riproduce infatti la stanza di Deckard, trasformando il locale in un set immersivo.
Non mancano riferimenti al Giappone, cifra stilistica di Drink Kong, che emergono tra dettagli, materiali e suggestioni. All’ingresso spicca il poster originale di Lost in Translation in versione giapponese, simbolo di uno sguardo cosmopolita sulla città.

Lounge, design e cultura pop
La zona lounge invita a rallentare, con un elemento scenografico d’eccezione: una porta di caveau ispirata alla Hollyhock House di Frank Lloyd Wright. Più nascosta, invece, l’area “dark side” richiama l’atmosfera del Nite Kong, con influenze delle tradizionali case giapponesi.
Il progetto visivo, curato da Studio Lord Z, è arricchito da una collezione ricercata: vinili giapponesi, riviste di culto come Idea e Brutus, e colonne sonore iconiche, da Star Wars ai film di Akira Kurosawa.
La miscelazione: classici, icone e ritorni
Sul fronte drink, il concept è chiaro: “ritorno al futuro”. La cocktail list punta su una selezione essenziale ma impeccabile, dove convivono grandi classici e signature del locale.
Tra questi spicca il Gaijin, simbolo del legame di Pistolesi con il Giappone, mentre grande attenzione è dedicata al Martini cocktail, proposto in cinque varianti, dal Classico al Vesper.
Non mancano proposte aperitivo, Champagne cocktail e una selezione zero alcol, a conferma di un’offerta inclusiva e contemporanea.
Un nuovo punto di riferimento
Drink Kong Campo Marzio si presenta come molto più di un cocktail bar: è un’esperienza sensoriale e culturale, un luogo dove musica, design e miscelazione si incontrano.
Un “ritorno al futuro” nel centro di Roma che guarda al mondo, mantenendo però un’identità forte e riconoscibile. Un indirizzo destinato a diventare, ancora una volta, punto di riferimento per chi cerca qualcosa di più di un semplice drink.


