Domenica 24 maggio 2026 Roma apre le sue porte più segrete.
In occasione della XVI Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, torna “Cortili Aperti”, l’iniziativa che permette di entrare gratuitamente nei cortili e nei giardini privati di alcuni tra i palazzi più affascinanti del centro storico.

Un evento unico, promosso da Associazione Dimore Storiche Italiane, che trasforma la città in un museo diffuso e accessibile, svelando luoghi solitamente chiusi al pubblico e offrendo un punto di vista inedito sulla storia architettonica della Capitale.

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“Cortili Aperti” non è solo una visita, ma un vero viaggio dentro la Roma meno visibile: quella dei palazzi nobiliari, degli ingressi monumentali e degli spazi interni che raccontano secoli di storia.

Come sottolineato dalla presidente ADSI Lazio, Chiara Anguissola d’Altoè, l’iniziativa contribuisce a valorizzare un patrimonio vivo e a rafforzare il legame tra cittadini, visitatori e luoghi della memoria.

Novità del 2026: in alcune dimore saranno presenti anche i volontari del Touring Club Italiano, che accompagneranno i visitatori con approfondimenti e racconti.

I cortili aperti da non perdere a Roma

Nel cuore della città, tra piazze iconiche e vie storiche, saranno visitabili gratuitamente diversi palazzi storici. Ecco alcuni degli indirizzi da segnare:

  • Palazzo Massimo Lancellotti dè Torres – Piazza Navona, 114
  • Palazzo Montoro – Via di Montoro, 8
  • Palazzo Odescalchi – Piazza SS. Apostoli, 81
  • Palazzo Santacroce – Piazza Cairoli, 6
  • Palazzo Sforza Cesarini – Corso Vittorio Emanuele, 282
  • Palazzo Taverna – Via di Monte Giordano, 36
  • Palazzo Torlonia – Via Bocca di Leone, 78

Si tratta di dimore storiche di grande pregio, spesso ancora abitate o sede di istituzioni, che per un giorno diventano accessibili a tutti.

“Cortili Aperti”, attivo dal 1992, è uno degli appuntamenti più amati della primavera romana perché permette di scoprire una città nella città: fatta di prospettive nascoste, dettagli architettonici e atmosfere lontane dal turismo di massa.

Passeggiando tra un palazzo e l’altro, si attraversano secoli di storia, tra Rinascimento, Barocco e Ottocento, entrando in spazi che normalmente restano dietro portoni chiusi.

MAGGIORI INFO : https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-lazio/