Con il recente restauro della sua area esterna, il Colosseo ha cambiato volto ed è prepotentemente tornato al centro del dibattito internazionale, con la stampa estera che non è stata di certo tenera nei confronti dei cambiamenti. Il risultato degli interventi di riqualificazione del celeberrimo anfiteatro romano, tra i monumenti più visitati al mondo, infatti, sembrano non aver affatto convinto parte degli osservatori stranieri, che non hanno perso occasione per accendere una discussione sul rapporto tra tutela del patrimonio storico e interventi contemporanei nei luoghi simbolo della storia.
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La riqualificazione dell’area esterna del Colosseo non convince la stampa estera
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Le modifiche al Colosseo riguardano soprattutto l’area lungo il lato sud del monumento, dove i tradizionali sampietrini sono stati sostituiti da nuove pavimentazioni in marmo e sono state installate panchine squadrate dal design essenziale.
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Gli interventi sono stati realizzati utilizzando lo stesso tipo di travertino dell’antica struttura dell’anfiteatro, con l’obiettivo di restituire una percezione più ampia delle dimensioni sue dimensioni originarie. Tuttavia, diversi commentatori internazionali – dal Times al Daily Mailhanno giudicato il risultato “troppo bianco” ed eccessivamente moderno, ritenendolo poco coerente con l’atmosfera millenaria del sito archeologico. Il confronto tra autenticità storica e linguaggio architettonico contemporaneo è così entrato al centro della polemica.
I responsabili del Parco archeologico hanno però le critiche, sottolineando che si tratta di un restauro volutamente moderno e non di una ricostruzione scenografica del passato, un intervento con soluzioni riconoscibili e rispettose della conservazione.
Le nuove pavimentazioni, infatti, sono state progettate per essere completamente reversibili: possono essere rimosse senza danneggiare le strutture antiche sottostanti, garantendo la massima tutela del monumento.
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