Quattro serate di cinema italiano, incontri con registi e interpreti e una grande partecipazione di pubblico hanno riportato simbolicamente la luce nell’area dell’ex multisala del Torrino

Si sono concluse lunedì scorso le quattro giornate di “Cinema all’aperto sotto una polvere di stelle”, la rassegna dedicata al cinema italiano realizzata dall’Associazione Culturale Marte 2010, promossa e sostenuta dal Municipio Roma IX. L’iniziativa si è svolta nell’area antistante l’ex Stardust Village al Torrino, trasformata per l’occasione in un’arena cinematografica all’aperto con circa 200 posti a sedere e un grande schermo professionale.

Quattro serate a ingresso gratuito che hanno richiamato un pubblico numeroso, non soltanto dal Municipio Roma IX, restituendo temporaneamente alla cittadinanza uno dei luoghi più riconoscibili del territorio. Un’occasione per tornare a vivere uno spazio rimasto a lungo silenzioso attraverso il cinema, l’incontro e la condivisione.

Ad arricchire il programma sono stati registi e interpreti del cinema italiano contemporaneo, protagonisti, al termine delle proiezioni, di incontri con il pubblico condotti dal critico cinematografico Francesco Di Brigida. Tra gli ospiti il regista Christian Marazziti, intervenuto per Prendiamoci una pausa, Pilar Fogliati, protagonista e regista di Romantiche, e Giuseppe Gandini, presente in occasione della proiezione di Tre storie in bottiglia,  insieme a una piccola rappresentanza del cast.

Sabato 12 settembre è stato invece proiettato Unicorni, la commedia corale scritta e diretta da Michela Andreozzi, anche interprete del film, impossibilitata a partecipare all’incontro per un imprevisto dell’ultimo momento. La pellicola è stata comunque accolta con grande partecipazione dal pubblico presente nell’arena.

La rassegna ha avuto anche un forte valore simbolico: per quattro sere le luci del cinema si sono riaccese in uno spazio legato alla memoria collettiva del quartiere. Dopo la chiusura dello Stardust Village, avvenuta nell’ottobre 2024, l’iniziativa ha infatti voluto mantenere vivo il rapporto tra questo luogo e la comunità, in attesa della sua futura trasformazione in un polo culturale multifunzionale.

«Investire sullo sviluppo della cultura cinematografica, come già iniziato con le attività svolte e che continuano a svolgersi al Casale della Massima, è una delle prerogative di questo Municipio», ha dichiarato la presidente del Municipio Roma IX, Titti Di Salvo, presente durante le serate della manifestazione. «Gli eventi cinematografici nelle aree all’aperto dello Stardust, nelle more del riaffidamento attraverso un bando europeo, permettono di riqualificare e utilizzare per la collettività un bene comune da sempre apprezzato dalla popolazione del territorio. In questo senso voglio ringraziare la presidente della Commissione Cultura Capitolina, Erica Battaglia, per averci aiutato a creare, attraverso la realizzazione di questa arena, una nuova opportunità culturale e sociale per il territorio».

“Cinema all’aperto sotto una polvere di stelle” si chiude dunque con un bilancio positivo, non soltanto per la partecipazione registrata, ma per il significato assunto dall’iniziativa: riportare il pubblico in un luogo storicamente legato al cinema e restituirgli, anche solo per alcuni giorni, la sua vocazione originaria.

Un gesto di riappropriazione culturale e simbolica, capace di trasformare uno spazio in attesa di una nuova destinazione in un luogo nuovamente vissuto, partecipato e condiviso. Perché la riaccensione di uno schermo, in questo caso, ha significato anche riaccendere una relazione tra un territorio, la sua memoria e il suo futuro.

Credits foto @Andrea Cavazzini