A Roma, San Silvestro al Quirinale sembra sospesa nel vuoto: il portone non si apre e l’ingresso si nasconde dietro un curioso mistero.
Forse non tutti sanno che a Roma nasconde una chiesa che sembra sfidare la logica: San Silvestro al Quirinale appare quasi sospesa nel vuoto, con una facciata monumentale e un portone che, sorprendentemente, non conduce da nessuna parte. Per entrare bisogna cercare un accesso laterale e salire verso l’interno: un piccolo enigma architettonico che trasforma una semplice visita in un’esperienza da provare assolutamente, nel più sorprendente degli scenari offerti dalla Capitale.
Perché la chiesa di San Silvestro al Quirinale a Roma sembra sospesa nel vuoto
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il mistero nasce alla fine dell’Ottocento, quando i lavori per collegare via Nazionale al Quirinale modificarono la collina. Il livello stradale venne abbassato e la chiesa si ritrovò nove metri più in alto rispetto alla strada.
L’architetto Busiri Vici intervenne sulla facciata, creando quell’effetto scenografico che inganna tutti coloro che passano davanti all’edificio. Il portone visibile da via XXIV Maggio non è l’ingresso reale: per accedere bisogna imboccare un portoncino laterale e salire una scala interna, dapprima cupa e poi sorprendentemente teatrale, che conduce all’interno.
Superata la soglia, il mistero lascia spazio alla meraviglia. Le origini della chiesa risalgono al Medioevo, ma è soprattutto nel Cinquecento che San Silvestro assume l’aspetto che conosciamo oggi, passando dai Domenicani ai Teatini.
All’interno si trovano un soffitto ligneo a cassettoni, opere attribuite a maestri come Polidoro da Caravaggio e una Cappella Bandini, ottagonale, con cupola e lanternino.
Ma la parte più affascinante è lo spazio noto come “Chiostro di Michelangelo”: secondo la tradizione, qui il Buonarroti passava del tempo organizzando incontri con gli intellettuali del tempo, tra i quali anche Vittoria Colonna, per parlare di arte e spiritualità.
Photo Credits: Shutterstock
