Nel cuore di Roma c’è la chiesa più piccola della città: quasi nessuno la conosce

Roma è celebre per le sue basiliche monumentali e per il numero impressionante di chiese che costellano ogni rione, ma qual è la chiesa più piccola della città? Proprio nel cuore del suo centro storico, esiste un luogo di culto così discreto da sfuggire persino allo sguardo dei romani più attenti. Nascosta tra vicoli e passaggi stretti, questa chiesa rappresenta un paradosso tutto romano: minuscola nelle dimensioni, ma carica di storia, fascino e devozione, tanto da essere considerata un unicum assoluto.

La cappella nascosta nel rione Trevi: è la chiesa più piccola di Roma

La chiesa più piccola di Roma è conosciuta come Cappella della Madonna dell’Archetto, il cui nome ufficiale è Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae. Si trova nel rione Trevi, in fondo a un vicolo stretto tra via dell’Archetto e via di San Marcello, una posizione che contribuisce a renderla quasi invisibile a chi passa distrattamente nel centro cittadino.

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Le sue dimensioni sono talmente ridotte che spesso viene definita non solo la più piccola chiesa di Roma, ma una delle più piccole al mondo. Non è una chiesa che si “incontra per caso”: bisogna cercarla, notarla, fermarsi. Ed è forse per questo che, nonostante si trovi a pochi passi da una delle zone più frequentate della città, resta sconosciuta a molti.

La cappella nasce da un evento miracoloso. Alla fine del Settecento, si narra che un’immagine della Vergine collocata sotto un arco avrebbe mosso gli occhi e poi pianto davanti a numerosi testimoni, suscitando grande emozione e attirando pellegrini da tutta Roma. Per proteggere l’icona e darle una degna collocazione, nel 1851 fu costruita l’attuale cappella.

Nonostante le dimensioni minime, l’interno è ricco di dettagli artistici: marmi preziosi, una piccola ma elaborata cupola e decorazioni di gusto neorinascimentale. Tra gli artisti coinvolti spicca Costantino Brumidi, lo stesso che in seguito affrescherà il Campidoglio di Washington.

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