Al Bioparco di Roma arrivano 1.700 trappole contro le zanzare: un nuovo sistema per tutelare animali e visitatori. Ecco come funziona.
Al Bioparco di Roma è stata messa in campo una nuova iniziativa contro le zanzare: un piano che prevede l’installazione di 1.700 trappole pensate per ridurne la presenza all’interno del parco. Un intervento che punta a rendere più confortevole la permanenza di animali e visitatori e che introduce un sistema specifico di controllo. Ma come funzionano queste trappole e in che modo riescono ad agire sulle zanzare? Andiamo alla scoperta di tutto ciò c’è da sapere sul nuovo sistema del Bioparco.
Come funzionano le trappole contro le zanzare del programma Zproject del Bioparco di Roma
Il programma si chiama Zproject ed è stato avviato dalla Fondazione Bioparco di Roma insieme a ORMA e Romana Ambiente. Al momento sono state installate 920 Inzecto Mosquito Trap, ma l’obiettivo è arrivare a 1.700 entro l’inizio della prossima stagione primavera-estate.
Le trappole vengono collocate all’ombra e contengono un attrattivo specifico e un larvicida sulle pareti interne. L’acqua crea condizioni favorevoli alla deposizione delle uova, attirando le femmine. Le larve, però, non riescono a completare lo sviluppo: il larvicida interrompe il ciclo biologico, riducendo progressivamente la popolazione di zanzare. Il prodotto resta confinato nella trappola, senza dispersioni nel suolo o nell’aria.
Ogni trappola garantisce circa 90 giorni di controllo attivo e può poi essere ricaricata. Il sistema si affianca al piano mensile di lotta antilarvale già adottato dal Bioparco e punta a intervenire in modo capillare senza cercare l’eliminazione totale delle zanzare, che fanno parte dell’ecosistema.
L’obiettivo è contenere Culex pipiens e Aedes albopictus, tutelando il benessere delle oltre 150 specie animali ospitate e migliorando l’esperienza dei visitatori. Zproject avrà anche una funzione educativa, con contenuti dedicati al rapporto tra biodiversità, cambiamenti climatici e arbovirosi.
Photo Credits: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco
