A Roma, nelle sale di Palazzo Barberini, il Barocco torna a farsi protagonista assoluto con una grande mostra evento dedicata a Gian Lorenzo Bernini. L’esposizione riunisce sculture e capolavori provenienti da diversi musei internazionali, offrendo ai romani un percorso immersivo dentro il genio che ha trasformato per sempre il volto artistico della Capitale. Qualcosa da non perdere assolutamente.
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“Bernini e i Barberini”: le informazioni utili per visitare la nuova mostra a Roma
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La mostra “Bernini e i Barberini”, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, è ospitata alle Gallerie Nazionali di Arte Antica dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, ovvero a Palazzo Barberini.
L’esposizione si inserisce nel programma dedicato ai protagonisti del Seicento romano e coincide con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro. Il palazzo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, mentre il lunedì è riservato alle scuole. Il biglietto intero costa 16 euro, con riduzioni e gratuità previste per studenti e categorie specifiche.
Il rapporto tra Bernini e Urbano VIII al centro del racconto
Fulcro della mostra è il legame tra Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa con il nome di Urbano VIII. Non una semplice committenza, ma un dialogo intellettuale e politico che diede forma al linguaggio barocco come strumento di celebrazione e persuasione. Il percorso, articolato in sei sezioni, ripercorre l’ascesa dell’artista dagli esordi nella bottega paterna fino alla piena maturità, mostrando come il sostegno barberiniano abbia trasformato un giovane prodigio in artista universale.
L’esposizione riunisce opere provenienti da istituzioni internazionali come il Louvre, il Getty Museum, la National Gallery di Londra e il Victoria and Albert Museum, accanto a importanti collezioni italiane. Molte tornano a Roma dopo decenni, alcune arrivano per la prima volta in Italia, permettendo confronti mai realizzati prima.
Dai busti di Urbano VIII, agli studi per il Baldacchino di San Pietro, ritratti e terracotte compongono un itinerario che ci restituisce la complessità di un artista capace di fondere scultura, architettura e scenografia in un’unica visione spettacolare.
Photo Credits: Alberto Novelli