Bandiere blu 2026: il Lazio perde una località premiata negli anni scorsi. Scopriamo di quale si tratta.

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Nonostante gli ottimi risultati, Roma e il Lazio arretrano nella mappa delle Bandiere blu 2026 e perdono una delle località premiate negli anni scorsi. Un segnale che non cancella la presenza della regione tra le mete balneari riconosciute per qualità ambientale e servizi, ma che modifica il bilancio complessivo del litorale laziale. Ma qual è questa località uscita dall’elenco?

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2026: il Lazio scende da 11 a 10 Bandiere blu

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Con l’edizione 2026 delle Bandiere blu, proclamata a Roma nella sede del Cnr durante la cerimonia organizzata dalla Fee, Foundation for Environmental Education, il Lazio perde una posizione. Le località premiate passano infatti da 11 a 10: a uscire dall’elenco è San Felice Circeo, una delle mete più note della costa pontina.

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Il dato rappresenta una nota amara alla vigilia della stagione balneare, perché il riconoscimento resta uno dei più importanti nel settore turistico-costiero. Non riguarda soltanto la bellezza delle spiagge, ma premia un insieme di elementi: qualità delle acque, gestione ambientale, servizi, accessibilità, sicurezza, sostenibilità urbana e attenzione al territorio.

Nonostante l’uscita di San Felice Circeo, il Lazio mantiene dieci località Bandiera blu. I Comuni premiati nel 2026 sono Anzio, Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno. Tra i tratti riconosciuti figurano, tra gli altri, Riviera di Ponente ad Anzio, Marina di Latina, il litorale di Sabaudia, Ponente e Levante a Terracina e Fondi, le spiagge di Sperlonga, Sant’Agostino e Serapo a Gaeta, Vindicio e Gianola a Formia e Ponente a Minturno.

Per ottenere il vessillo, le acque devono risultare “eccellenti” negli ultimi quattro anni secondo le rilevazioni Arpa. Ma non basta: la Fee valuta un totale di 33 criteri, aggiornati periodicamente, che includono depurazione, rete fognaria, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, piste ciclabili, tutela naturalistica, accoglienza turistica ed educazione ambientale.

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