ARIA FREDDA ALL’APICE – per la PRIMAVERA bisognerà ancora aspettare – METEO LAZIO

TENDENZA A MEDIO TERMINE Da venerdì 19 marzo l’alta pressione atlantica si instraderà sulla Scandinavia abbassando di latitudine una massa d’aria gelida di origine artica […]
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ARIA FREDDA ALL’APICE – per la PRIMAVERA bisognerà ancora aspettare – METEO LAZIO

TENDENZA A MEDIO TERMINE

Da venerdì 19 marzo l’alta pressione atlantica si instraderà sulla Scandinavia abbassando di latitudine una massa d’aria gelida di origine artica sull’Europa orientale.

Entro sabato le correnti molto fredde rischieranno di raggiungere i Balcani influenzando la circolazione atmosferica sul Mediterraneo, poiché un aggiuntivo apporto freddo porterebbe ad un potenziamento di una perturbazione che dal Nord-Africa potrebbe risalire molto facilmente in direzione del Mediterraneo occidentale o del Mar Tirreno.

Difatti le proiezioni a medio-lungo termine giungendo alla conclusione della stagione invernale astronomica (20 marzo 2021) evidenziano anomalie di precipitazione su buona parte dell’Italia meridionale e del basso Adriatico.

Unitamente alle anomalie termiche che resteranno negative finanche le coste dell’Algeria e della Tunisia fino al 21 marzo.

FOCUS NEVE

Le condizioni saranno ottimali per lo sviluppo di una discreta cumulogenesi specie a ridosso degli altipiani orientali di Roma ai piedi del massiccio Simbruinico, Monti Lucretili, Prenestini ed Ernici.

Non mancheranno delle piogge a carattere di rovescio o temporale e nevicate con accumuli deboli a puntualmente moderati possibili su buona parte dei rilievi dai 600-700 metri s.l.m o localmente al di sotto specialmente in adiacenza dei punti a massima convergenza delle brezze dalla Valle del Tevere alla Sabina, laddove si concentreranno in maggioranza le precipitazioni.

Alcuni fiocchi si spingeranno alle quote collinari fino ai 400 metri s.l.m. soprattutto se perdureranno delle precipitazioni tra il tardo pomeriggio e la sera, in modo particolare sul Lazio meridionale (compresi i Colli Albani, Monti Lepini, Aurunci e le colline lungo la Valle del Liri e del Cassinate).

Le aree che saranno attraversate dagli episodi temporaleschi più intensi vedranno dei rovesci consistenti di neve tonda o grandinigeni, che potrebbero depositarsi perfino in pianura alle porte di Roma e sull’Agro Pontino.

Le precipitazioni risulteranno più isolate sul Viterbese ed il Reatino, luoghi in cui nel caso di rovesci non si escludono delle nevicate sui Monti Cimini con accumuli deboli dai 600 metri s.l.m. e nei dintorni di Rieti dai 500 metri s.l.m. con possibili fiocchi parzialmente fusi sulla Piana Reatina dai 300-400 metri s.l.m.

Seguiteci per avere ulteriori aggiornamenti meteo per il fine settimana che ci condurrà all’equinozio della stagione primaverile astronomica.

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