A Roma scatta l’allarme acqua: caldo anomalo, poca pioggia e falde in calo minacciano le riserve. Si va verso un’emergenza?

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Roma è – tra le altre cose – la città degli acquedotti e dei “nasoni”, ma quest’anno si trova di fronte alla necessità di confrontarsi con lo spettro di un allarme acqua. Il caldo anomalo, le precipitazioni quasi azzerate e la lenta ricarica delle falde stanno consumando le riserve accumulate durante l’inverno. Il servizio resta regolare, ma i dati sulla siccità lanciano un segnale d’allarme per la Capitale e per numerosi comuni della provincia.

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Roma, allarme acqua: piogge crollate e temperature fino a 40 gradi

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Nella prima metà di luglio 2026 a Roma sono caduti appena 1,8 millimetri di pioggia, concentrati in una sola giornata. A giugno le precipitazioni si erano fermate a 6,1 millimetri: l’86% in meno rispetto alla media. Parallelamente, dal 17 giugno al 12 luglio si sono registrate 26 notti tropicali consecutive e 24 giornate con almeno 35 gradi. Il 29 giugno la temperatura ha raggiunto i 40,1 gradi.

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Secondo l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, l’indice relativo agli ultimi tre mesi colloca l’area romana in una condizione di siccità estrema. Le abbondanti piogge invernali hanno garantito un surplus temporaneo, ma, essendo cadute tutte insieme, solo una parte dell’acqua è penetrata abbastanza in profondità da alimentare le falde.

Roma dipende soprattutto dalle sorgenti appenniniche. Il sistema Peschiera-Capore fornisce quasi l’80% dell’acqua utilizzata nella Capitale, mentre l’acquedotto Marcio copre oltre il 20% del fabbisogno.

La portata delle sorgenti è legata alla ricarica degli acquiferi, influenzata da pioggia, neve ed evaporazione. Il caldo accelera la perdita d’acqua e aumenta i consumi. A peggiorare il quadro contribuisce la rete: nel 2023 Acea Ato 2 perdeva il 42,07% dei volumi immessi. Al momento non c’è ancora una vera e propria emergenza e non sono previste turnazioni, ma prevenire riduzioni di pressione richiede monitoraggio e interventi tempestivi. In poche parole, se il caldo continua così, potrebbe prepararsi una vera e propria emergenza acqua anche nella Capitale.

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