Ad Aielli ogni muro racconta una storia: tra colori, letteratura e memoria civile sembra di camminare in un museo a cielo aperto.
Ci sono paesi che si visitano per un monumento, una piazza o un panorama. E poi ce ne sono altri in cui basta camminare tra le case per avere l’impressione di essere entrati in un enorme museo a cielo aperto. È ciò che succede in un piccolo borgo abruzzese che si chiama Aielli, nel quale facciate e muri si sono trasformati in tele in grado di raccontare storie di fantasia e letteratura ma anche di memoria civile, trasformando una semplice passeggiata in un viaggio tra colori e parole.
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Aielli, il borgo abruzzese rinato grazie alla street art
Aielli è un piccolo comune della Marsica, in provincia dell’Aquila, a circa 1.030 metri di altitudine e affacciato sull’altopiano del Fucino. Negli ultimi anni la street art ne ha cambiato l’immagine, trasformandolo in una destinazione conosciuta anche fuori dall’Italia. Tra le sue strade sono disseminati oltre 40 murales, sculture e installazioni, visitabili durante tutto l’anno.
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Un ruolo decisivo lo ha avuto Borgo Universo, manifestazione nata nel 2017 per promuovere la street art e contribuire alla riqualificazione del centro. Ad accogliere i visitatori c’è anche l’esplosione di geometrie e colori dell’Illuminary Palace dello spagnolo Okuda San Miguel.
La particolarità di Aielli, però, è che alcuni muri sono diventati veri e propri libri monumentali. Ai piedi della Torre delle Stelle è stato trascritto integralmente Fontamara di Ignazio Silone, in un progetto che ha coinvolto anche la comunità locale.
Non manca nemmeno un murale dedicato alla Costituzione Italiana, riprodotta integralmente in un’opera curata da Maria Angelica Mazzulli e dedicata ai valori di libertà, uguaglianza, dignità e bene comune. Poco distante si trova anche la Divina Commedia. E risalendo il borgo si raggiunge la Torre delle Stelle, antica testimonianza del castello medievale oggi sede di osservatorio astronomico, biblioteca scientifica e planetario.
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