Strage treni in Puglia, il post di Ivana Spagna fa molto discutere

La terribile tragedia accaduta in Puglia ha colpito profondamente l’Italia ed in molti, sia persone comuni che Vip, hanno voluto mostrare la loro vicinanza alle famiglie delle vittime.

LINO BANFI PARLA DELLA SUA AMATA PUGLIA DOPO LA STRAGE. ECCO LE PAROLE DEI VIP SUI SOCIAL

Tra i molti commenti quello pubblicato da Ivana Spagna ha scatenato una vera e propria discussione social.

La cantante, molto colpita dalla tragedia, ha scritto:

Le cinture di sicurezza avrebbero forse limitato il numero di morti in Puglia! Il mio abbraccio ai parenti delle vittime”.

Subito gli utenti si sono scatenati in commenti poco lusinghieri. Un ragazzo ha chiesto:

E’ uno scherzo, vero?” Mentre un altro gli fa eco con un: “No ma non lo può aver scritto. C’ho le visioni”.

Qualcuno l’ha buttata sull’ironia come questa ragazza che ha detto:

Io proporrei l’uso obbligatorio del casco anche in treno” . O come un’altra che ha scritto: ”Beh certo anche sul Titanic, se ci fossero state le cinture di sicurezza, nessuno sarebbe morto no?” seguita da:

Infatti è noto che sugli aerei le cinture ti salvano la vita, così come sullo shuttle….. Mai una vittima”.

Effettivamente con le cinture non sarebbe successo nulla, solo 5 punti in meno alla patente del macchinista”. Ha concluso un altro utente.

 

LE PAROLE DI CRISTINA CHIABOTTO, ANCHE LEI COINVOLTA INDIRETTAMENTE NELLA STRAGE IN PUGLIA…

Ma i commenti sono stati talmente tanti che Ivana Spagna ha sentito di dover spiegare più chiaramente il suo punto di vista aggiungendo su Facebook questo commento:

“Se un aereo si schianta al suolo o va contro una montagna, se una macchina fa un incidente frontale e se due treni si scontrano frontalmente, come è purtroppo successo, nessuna cintura può fare nulla ma per le persone che, nel caso di questo treno, non si trovavano nel punto dello scontro e che magari sono rimaste ferite perchè sbalzate fuori dalla tremenda forza dell’impatto, IO penso che, forse, avrebbero avuto una possibilità in più o di salvarsi o di essere ferite meno gravemente!”