Mingo De Pasquale è Pin, nel cortometraggio dedicato all’autismo: «Abbiamo tanto da imparare».

Nel cortometraggio 'Pin, mica scemo' Mingo De Pasquale con delicatezza e ironia ci invita a riflettere sull'autismo: chi è diverso?
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Due minuti, questa la durata del cortometraggio ‘Pin mica scemo(qui il link) scritto e diretto da Antonio Palumbo, su idea di Mingo De Pasquale e Stefania D’Elia e che vede protagonista lo stesso De Pasquale. Con delicatezza ironia e semplicità il protagonista ci invita a riflettere sull’autismo.

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In pochi minuti Mingo ci racconta una storia potente, quella di Pin appunto, un uomo adulto affetto da autismo e quella degli ‘altri’ le persone intorno a lui che senza conoscerlo lo giudicano con superficialità fermandosi a quei gesti ‘diversi’ da quelli che fanno le persone solitamente. Mentre Pin conserva e mostra senza ritegno, il suo essere bambino, con disarmante spontaneità, le persone intorno a lui lo guardano con ‘fastidio’ diffidenza. Troppe le sovrastrutture degli adulti per capire Pin. Ma ecco che un dialogo senza parole tra Pin e una bambina, dove gli sguardi e i silenzi, insieme a piccoli gesti, diventano incontro ci indicano quale sia la giusta strada da seguire.

Un progetto nato spontaneamente dall’incontro tra l’attore barese e Stefania D’Elia, presidente dell’Associazione Vinci con noi.

“Siamo tutti diversi – racconta Mingo durante la nostra intervista – io sono diverso da te, tu da un’altra persona. Per una anno ho frequentato le famiglie che fanno parte dell’associazione di Stefania. Ho visto il dramma che vivono e mi hanno insegnato un’umanità che noi non consideriamo

In questo anno di studio e conoscenza, Mingo si è reso conto che la maggior parte delle volte quando si parla di autismo, si parla di bambini.

Ma l’autismo non è una malattia – dice l’attore barese – non si guarisce. E allora mi sono cominciato a porre molte domande: perché si parla solo di bambini? Quando questi bambini crescono, diventa ancora più difficile l’inserimento nella società e nel mondo del lavoro. Diventano “pesi” nel momento in cui, i genitori diventano anziani, per quel “dopo di noi”, che preoccupa tante famiglie..

Il cortometraggio, lanciato il 2 Aprile a livello nazionale in occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo, è il primo punto di un progetto diviso in tre fasi (Cortometraggio, Film, Centri Polifunzionali). L’intento è quello di accendere una luce su questo tema, fare promozione sociale, raccogliere collaborazioni e fondi per portare avanti il progetto Mica Scemo con la produzione del film e la realizzazione di centri polifunzionali per il “dopo di noi”. 

Pin, mi ha dato moltissimo e non è stato facile togliermi di dosso quei gesti, quei tic che mi erano colati dentro. – racconta Mingo De Pasquale – Il dialogo con la bambina è forse il più bello mai fatto, perché in una lingua universale, quella del cuore. Un progetto importante per il quale intendo impegnarmi affinché il cortometraggio di Pin, diventi un film a sostegno di questo ambizioso e importante progetto”.

Crediti foto@Ufficio Stampa 361ComunicAzione