Magalli, flop al Quirinale: battuto da Sabelli Fioretti

Come accade per ogni elezione del Presidente della Repubblica, anche quest’anno le prime tornate sono interlocutorie, i partiti si studiano e bocciano le proposte altrui per temporeggiare: e come ogni anno, nell’urna di Montecitorio spuntano nomi assurdi, di personaggi del mondo dello spettacolo e non solo, che qualche buontempone utilizza per invalidare la sua scheda.
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Quest’anno la candidatura popolare di Giancarlo Magalli, storico conduttore Rai diventato in breve tempo star del web, ha occupato per settimane le pagine dei quotidiani nazionali: sul filo fra ironia e bufala, e mentre lo stesso Magalli si divertiva un po’ con un selfie fra i corazzieri e un flash mob al Quirinale, i voti nell’urna per lui sono stati "soltanto" 9.

 

Magalli è stato battuto da Claudio Sabelli Fioretti, conduttore di "Un giorno da pecora1 su Radio2, che di voti ne ha presi ben 11.

Ma nello spoglio sono spuntati alcuni graditi ritorni: c’è qualcuno che si ostina a volere Sabina Ferilli come Presidente della Repubblica (2 voti), altri optano per Ezio Greggio (sempre due voti), un solitario invoca il conduttore de "L’Arena" Massimo Giletti.

E poi c’è il mistero Mauro Morelli, nome sconosciuto che catalizza "ben" 9 voti, facendo cadere anche l’informatissimo Enrico Mentana nella trappola (nel fuori onda del Tg lo si sente esclamare: "chi c… è Morelli?"): inizialmente si era parlato di un tecnico riparatore di strumenti a fiato o di un consulente del lavoro, che erano i prim risultati ottenuti googlando il nome, ora sembra si tratti di un giovane consigliere comunale di Napoli, partito SEL.