Intervista ad Ashes: “L’Italia deve cominciare a credere nei giovani”

Intervista con l’autrice di ‘2am’, un brano che svela la realtà di certe ‘nottatacce’ di cui spesso non vogliamo parlare per non apparire ‘strani’: una […]
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Intervista ad Ashes: “L’Italia deve cominciare a credere nei giovani”

Intervista con l’autrice di ‘2am’, un brano che svela la realtà di certe ‘nottatacce’ di cui spesso non vogliamo parlare per non apparire ‘strani’: una cantautrice ‘pop’ con una formazione londinese grazie alla quale ha potuto mettersi alla prova e uscire dalla propria ‘comfort zone’

Serena Ventre, in arte Ashes, è una cantautrice ‘pop’, classe 1997. Laureatasi in ‘songwriting’ all’Icmp di Londra, proprio nella capitale del Regno Unito ha iniziato a muovere i primi passi della sua carriera musicale. Oltre alle opportunità di performance e ‘co-writing’ fornitele dal suo ateneo, ‘co-scrive’ un brano per l’artista spagnolo Blas Cantó (Warner) rilasciato nel suo primo album da solista. Nel frattempo, dedica alcuni mesi a esibirsi nelle strade più famose di Londra. Tornata in Italia dopo quattro anni di assenza, Ashes è entrata a far parte degli artisti di ‘Cantieri Sonori’. Nell’estate del 2021 vengono pubblicate le tracce: ‘In bilico’, suo primo singolo e ‘Sollievo’, come featuring del cantautore Ben Cavendish. Questo suo nuovo singolo, intitolato ‘2am’, risulta infatti prodotta da quest’ultimo e parla di una ‘nottataccia’ portatrice di dubbi e paure, soprattutto quelle più irrazionali. ‘2am’, pubblicato da ‘Cantieri Sonori’ e  disponibile in rotazione radiofonica dal 25 febbraio scorso e su tutte le piattaforme in streaming dal 21 gennaio 2022, ruota intorno alla sensazione d’impotenza di quelle notti che rubano il sonno anziché conciliarlo, in cui credere alle bugie del buio sembra un po’ più facile. Spiega l’artista: “Ho scritto ‘2am’ due anni fa, la mattina dopo una notte mezza insonne. Mi sono resa conto che, quando arriva la sera, sono più vulnerabile a pensieri negativi o ‘tossici’. E sono maggiormente predisposta a crederci. Credo sia una sensazione universale che tutti abbiamo sperimentato almeno una volta. Il brano parla proprio di questi momenti”, conclude Ashes, “e dei dubbi che mi hanno portato”. Il pezzo, interamente scritto dall’artista, è stato arrangiato da Ben Cavendish e Dark Svrikatez per ‘Cantieri Sonori’, sotto la direzione artistica di Marco Canigiula e del management Valeria Leo (per ascoltare il brano clicca QUI e per vedere il video QUI). Ecco qui di seguito le sue risposte a una nostra intervista.

Gentilissima Ashes, una prima domanda scherzosa: puoi raccontarci meglio l’origine di questo tuo brano intitolato ‘2am’? Cosa ti è successo? Avevi qualche bolletta che scadeva e sei andata in paranoia?

“Ciao, Vik! So che può sembrare scioccante, ma anche i giovani possono avere pensieri negativi o tossici, che girano di continuo per la testa. ‘2am’, nel dettaglio, parla di una notte passata tra varie paranoie collegate alla mia relazione del tempo”.

Quindi, anche le cosiddette ‘nottatacce’ possono servire a qualcosa?

“Assolutamente sì: bisogna saper trarre il meglio da ogni situazione”.

Parlaci di te, adesso: come sei approdata a ‘Cantieri Sonori’? Qual è stato il tuo percorso?

“Canto e amo la musica da quando ho memoria. A 18 anni, mi sono trasferita a Londra, dove ho avuto l’opportunità di studiare in un istituto di musica e laurearmi in ‘songwriting’. Dopo un anno dal mio ritorno in Italia, sono entrata in contatto con Marco Canigiula, che mi ha accolta nella famiglia di Cantieri”.

Il tuo ‘periodo londinese’ è stata un’esperienza preziosa? La consiglieresti anche ad altri?

“Decisamente: un’esperienza all’estero, fuori dalla nostra ‘comfort zone’, è sempre un ottimo modo per crescere e riscoprirsi”.

Quali collaborazioni o insegnamenti ritieni siano risultati decisivi o importanti, secondo te?

“Il percorso universitario mi ha aiutata moltissimo a crescere come artista, ma anche come persona. Ho imparato che fallire è necessario, così come è necessario insistere e perseverare per ottenere risultati”.

Il tuo punto di vista sull’Italia: come lo vedi il nostro Paese, oggi? Forse è ancora un po’ spaesato dopo la pandemia da Covid 19?

“I postumi di uno scossone forte come una pandemia richiedono tempo per sparire completamente. Credo che ogni Paese stia facendo il massimo per tornare in piedi. E tutto quello che sta succedendo ultimamente nell’est Europa ha reso la situazione ancora più difficile”.

Cosa dovrebbero fare le istituzioni e la politica per sostenere meglio il percorso formativo, artistico o culturale, dei giovani? 

“Investire nelle passioni dei giovani. Lavoro a contatto con adolescenti e in troppi mi hanno detto di aver dovuto abbandonare passioni, come lo sport e la musica, a motivo del troppo studio scolastico: la trovo una cosa gravissima”.

L’Italia è un Paese per vecchi, secondo te?

“Non penso sia per vecchi, ma credo che vi siano dei problemi culturali intrinseci nel Paese, dovuti a vecchie tradizioni e a vecchi modi di pensare che stanno ‘intossicando’ il terreno”.

Tornando a te, quali progetti hai nel cassetto? Un album, un tour in giro per l’Europa?

“Spero di poter far uscire il mio primo Ep entro la fine dell’anno. In futuro, mi piacerebbe tanto iniziare a dedicarmi ai live”.

Un’ultima domanda sullo stile ‘pop’ di ‘2am’: stai cercando una formula di successo per poi proporre stili più articolati, oppure ti piace ‘incarnare’ musicalmente le sensazioni, gli amori e i sentimenti della gente comune? 

“Quando si tratta del mio stile musicale, cerco di sempre di evolvermi e di non fare sempre la stessa cosa. Mi piace sperimentare, per poter essere creativa senza pormi dei limiti”.

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