Sotto il Vestito mente. (Quando scoprirsi è una bugia)

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Tra le svariate cose su cui mi arrogo il diritto di avere voce in capitolo, una che per certo potrebbe garantirmi una menzione d’onore o […]
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Tra le svariate cose su cui mi arrogo il diritto di avere voce in capitolo, una che per certo potrebbe garantirmi una menzione d’onore o dare il mio nome ad una nuova diagnosi medica, è questa mia malsana ehm, innata, predisposizione alla Lingerie.

A discapito dell’ impalpabilità della materia in questione, è proprio nel palpabile che trova la sua attuazione e diventa fondamentale punto cardine dall’alto profilo sociologico-culturale per la sua dimensione composta non solo da fattori di mera estetica o vanità, ma anche scientifici.

Una buona Lingerie infatti, parla di te e parla all’altro e dell’altro, si rende studio antropologico e ti svela coprendoti, andando a toccare branche della chimica per ciò che suggerisce e scatena e dell’architettura per la sua struttura stessa.

La biancheria risveglia sensazioni ataviche ed è create apposta per “reggere il morale” e sorreggere il corpo, adattandosi alla sua natura fatta di carne e forme, esaltandone le proporzioni.

Sentendomi come una novella “Gehry-Hadid turned Le Corbusier” dal corpetto facile, posso farmi voce della mia categoria e dichiarare con facilità cosa e a chi si abbina una determinata serie di orpelli e perché sono capaci di sollevare la personalità di ogni donna e anche ehm, l’umore a parecchi maschi gaudenti.

L’intimo femminile, resta un mercato sicuro su cui contare per far girare l’economia, battendosela con l’altro caposaldo:

il settore mortuario delle Pompe Funebri, dove tra sfumature e similitudini col Rigor Mortis, i due campi se la giocano “duro” sapendo che non passeranno mai di moda.

Dopotutto in principio si parlò di “Eros e Thanatos”, Ipse Dixit.

Ma vediamo dunque qui di seguito, cosa indossare e per chi prosegui

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1 il Reggicalze

l’intramontabile, l’insostituibile. Davanti ad esso cedono anche i puristi del nudo integrale, ovvero i sostenitori di -leva quel coso-. Sussurra all’orecchio di ogni maschio risvegliatosi stallone, e li doma, quasi fosse una sorta di Robert Redford in L’uomo che sussurrava ai cavalli. E dopotutto a Robert Redford, che “je potete di’”.

2 il Corsetto

Intricato da indossare ma dall’estetica perfetta ed intoglibile, il corsetto è stato concepito per far sentire l’uomo maschio e la donna femmina, e per poter giocare quei 40 (0 20 o 10 a seconda della fortuna) minuti di passione.

Per chi? Per l’uomo paziente ed esteta che non tenta di combatterlo, anche perché una volta messo, ve lo dovete tenere: Prima, durante e pure post. Evitatelo con fotografi e registi, starebbero tutto il tempo a citare grandi film o opere del passato.

3 il Body (Teddy)

Un balzo negli anni 90, dove ogni coscia si allunga, ogni fisico si slancia, ed in chiave moderna con profondissime scollature ed insidiose trasparenze, il body resta la sicurezza per trovarsi a giocare alla supereroina per una versione di fumetti Marvel per soli adulti.

Per chi? L’appassionato di serie tv o il nerd della porta accanto.

4 il Triangolo

Il Triangolo no qualcuno cantava, eppure a letto continua ad andare alla grande, e negli uomini  l’impalpabilità del pizzo senza cuciture risveglia la loro voglia da liceali senza tregua.

Per l’uomo che “ok, tanto va tolto.”

5 la Balconette

Il Balconcino per anni ha sostenuto ogni tipo di donna sotto i tubini più scollati, dandoci l’idea di sentirci al banco della frutta, dove limoni, pesche, mele o meloni maturi, beh, erano tutti di produzione propria. Questo è un classico che non scontenta nessuno. Lui è felice perché gli arrivano subito agli occhi, lei è sollevata perché non le cadono in terra.

7 il Babydoll

Ah, il Babydoll, forse l’unico vero pezzo Vintage! Perché qualunque brand lo faccia, sempre uscita da un porno anni 70 sembri. Per chi? Ne parlano ancora gli uomini over 50. Ed i vecchietti al bar sotto casa mia: “Che ricordi, quella bella ragazza in babydoll.” A parte il mio attacco d’ansia, voi saprete sicuramente cosa farne e con chi. De Gustibus.

8 il Tanga

Chiunque e dico chiunque mette il tanga. Anche quando non dovrebbe. Ma è la democrazia della mutanda: è per tutti. La variabile Brasiliana, meno estrema, è meglio su chiunque abbia scordato di non avere più 25 anni o cosa siano gli “squat” lasciandoti in pace con te stessa ricordandoti che dalle parti in cui è stato concepita, un culo più grosso del tuo ci sarà sempre.

Assolutamente da evitare con lo sportivo o amante del fitness. Non sarete mica delle masochiste!

9 L’Intimo Sportivo

Non che non si possa indossare. Ma chiariamo: al netto della comodità o della necessità, – Non è un’arma di seduzione e non piace a nessuno. E se ti dicono il contrario fingono. Per chi? L’uomo che dice che gli piaci comunque, ma poi ti tradisce con la figa di turno.

10 Mascherine, Guanti e feticci di pizzo o lattex.

Osare non costa nulla, ma attente con chi lo fate. Per chi? L’estroso non feticista e assolutamente no con l’uomo insicuro. Non lo ringalluzzite, lo fate scappare.

E dato che in guerra ed intimo tutto è lecito, per voi cari ragazzi, ecco di seguito l’abbecedario dell’intimo ingannevole, quello creato apposta per farvi cadere nella trappola del “Ma io pensavo che”:

1 la coppa preformata – La si vede spesso sulle modelle di Victoria’s Secrets. Ma quelle ragazze non esistono, dimenticatele. La coppa preformata nasconde insidiosi seni dalle più particolari forme e le più differenti taglie, ma soprattutto sotto i vestiti sono rigide, spesse, effetto Sirenetta della Disney o Leonida di 300. E voi forse desiderate accarezzare il petto di Gerard Butler?

Io si, ma questa è un’altra storia.

2 l’Intimo di seta – Tira, si macchia, e dopo qualche lavaggio diventa più ruvida della canapa. La seta non è quel che avete visto scivolare lubrica sul corpo di Kim Basinger in 9 settimane e mezzo ma è quel che vedete fare le grinze tra le pieghe delle nostre morbidezze. Anzi non le vedete, perché il buonsenso dopo qualche volta ci porta a non usarla più.

3 l’Intimo scoordinato – No, non fa ragazza della porta accanto e se la ragazza della porta accanto lo indossa, non è distratta sexy, è solo sciatta. Attenti al resto.

4 il push up – A parte il personale trauma di quando a 16 anni la mia stilosissima Zia Meme mi regalò l’antenato del suddetto, ovvero il celeberrimo “Wonderbra” con il monito che segnò gli anni a venire: “metti questo e non farle toccare da nessuno che te le rovinano.” Io vi dico che o lo lasciate su, o non vi conviene toglierlo. Probabilmente, quello che trovereste sotto vi lascerebbe un po’ delusi.

5 il tanga filo interdentale – Sicuramente non sarete al carnevale di Rio o sul set di Sport Illustrated, e quei derrière spesso non sono i nostri derrière, quindi assicuratevi della provenienza DOP della vostra dolce compagnia, prima di esplodere di gioia.

Ma al di là di tutte le valide argomentazioni di cui sopra, c’è una verità assoluta che ogni essere femminile impara prima o poi, ovvero che la Lingerie non è nata per la gioia della nostra controparte, ma è stata creata per la donna stessa.

Infatti, l’uomo amerà indiscriminatamente qualunque capo indosserete, purché sia comprato da voi mie care Signore, perché per gli uomini, è considerata sempre, troppo, cara.

E quindi perché esporsi in richieste o desideri? Si rischierebbe di dover mettere mano al portafogli e dimostrare la propria posizione nel raffinato gioco della seduzione, e non solo.

E se per caso fossi io a sbagliarmi, potrete dimostrarmi il contrario, proprio per questo che vi aspetta la mia fantastica consulente ufficiale in materia di négligé, che ha fatto dell’ammaliare un mestiere.

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1 il Reggicalze
2 Il Corsetto
3 il Body (Teddy)
4 il Triangolo
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